venerdì 16 giugno 2017

LE SOLITE CANZONI DI MERDA DELL'ESTATE

Lo so non è lunedì, ma con tutta sincerità solo adesso ho un po’ di tempo libero, così ne approfitto e scrivo ora. Questa notte non ho fatto altro che pensare alle canzoni che le case discografiche ci propinano tramite le radio per tutta la durata dell’estate. Ascolto la radio tutti i giorni, in macchina, a casa, mi piace tanto la radio, mi fa compagnia, ho i miei programmi preferiti, però la musica che passano dio mio, la musica è uno scempio, un omicidio di massa dei timpani. Ho fatto una classifica dei brani più gettonati, che poi ovviamente sono anche i più brutti  dell’estate e se cito fra questi il vostro artista preferito mi dispiace, anzi no, non me ne frega niente, mi dispiace solo per il fatto che sia il vostro artista preferito, avreste potuto sceglier di meglio.
Al primo posto troviamo l’immensa figura di merda della musica italiana Giusi Ferreri con il brano “Partiti adesso”. Il testo è composto da una serie di frasi messe lì a cazzo, totalmente prive di un senso compiuto, potrebbero finanche sembrare degli haiku per quanto è complesso il loro significato. Faccio un esempio “ragazzo ragazza dentro a baci di sabbia che si specchiano nudi nell'aria”. Qui si sprecano anche le figure retoriche: iperboli, metafore, non voglio esagerare ma nell'insieme ci vedo anche un po’ di futurismo alla Marinetti. Il tutto poi condito dalla suadente voce dell’interprete, che ci fa accapponare la pelle dal dolore. Dentro questa donna deve per forza albergare un mostro di proporzioni enormi che in continuazione le uncina le corde vocali. La cosa che però più mi fa specie è che tutti dicono che Giusi Ferreri ha una voce di merda, inquietante, oscena ecc ecc, eppure sempre alla radio me la ritrovo.
Al secondo posto troviamo il semi sconosciuto e paraculissimo vincitore di Sanremo, Gigi Sabani. No, mi sono sbagliata, si chiama Gigi Gabbani, anzi no Francesco Gabbani. Dopo Sanremo mi sono chiesta mille volte come sarebbe stato andare ad un suo concerto, avrebbe suonato per 1 e mezza il pezzo con il quale ha vinto? E avrebbe fatto pure il bis con lo spesso pezzo? Non lo saprò mai. Per questa estate nel frattempo ci delizia con un pezzo che si chiama “tra le granite e le granate” ma dove il vero incipit della canzone è la frase “E STATE”. Un gaio giuoco di parole, non trovate? Il pezzo ricco di frasi ad effetto e riferimenti colti verso il sociale ( “sotto il monumento turisti al campo di concentramento”) ha un ritornello che mi fa venire certi nervi che non vi dico. Un “nananana” da volta stomaco, che ti entra nel cervello come un tarlo incazzato e ti trapana la materia grigia con una perizia che solo appunto un tarlo può avere. In più Gabbani/Sabani ha un timbro di voce fastidioso quasi quanto quello delle Ferreri.
Al terzo posto c’è Alexia. Non ho parole, ha un pezzo intitolato “beata gioventù”, ma chi cazzo sei? Lorenzo De Medici? Alexia, mia cara piccola amica, ti ricordo che la tua canzone di maggior successo “Think about the way” è stata la colonna sonora di un film dove appunto dei giovani (non troppo beati) si facevano di eroina et similia fino a morirne. Il film (poetico e tragico) era Trainspotting.
Al quarto posto col cuore in mano e un forte dolore al braccio sinistro, vi comunico che c’è Tiziano Ferro, con una canzone che più di merda non si può. Tiziano perché?  Avevi forse bisogno di soldi? No, non credo. Avevi bisogno lasciare la tua orma nell’estate 2017? Non lo hai fatto.
Hai scritto con i piedi una canzone dal titolo Lento/Veloce, che ad un certo punto dio mio recita così “l’estate è tornata e chiede di te, ritorna senza avvisare  eh eh eh …ecc, ti amo amore mio”. No, non lo accetto. Prima mi fai illudere con quella bella canzone (orecchiabile e piacevole) con Carmen Consoli, e poi fai sta cagata? Tizià, ogni tanto scrivi delle belle canzoni devo ammetterlo, ma quando ti fai plasmare dalle leggi del mercato sei peggio pure di Max Pezzali con i suoi 883 chili di troppo.
Infine, a proposito di musica, volevo dire che vendo un biglietto del concerto dei RADIOHEAD.
Contattatemi in privato. Ciao.
                                               
 La foto di oggi ritrae un magnifico Tom Jones re dei tamarri che con il suo fascino ha piegato come giunchi intiere legioni di donne di tutte le età, compresa me.