lunedì 10 aprile 2017

I'M A SINGLE LADY

Ormai sono passati più di tre mesi, tre mesi in cui ho sentito le urla più disumane di tutta la mia vita, gli strilli più acuti, i vocalizzi più estremi, gli sbraiti più incazzosi, a questo punto credo che la famiglia al piano di sopra sia ormai totalmente fuori controllo.
Cosa posso fare? Nulla, non posso fare nulla. E perché? Perché ho paura.
Ho paura della signora, che contestualmente è moglie, padrona di un cane e infine madre. Urla così forte contro il marito, il figlio e il cane che certe volte penso che le verrà un infarto. So chi è, l’ho vista più volte qua sotto quando esce con la macchina, però mi manca il coraggio di parlarle perché credo che se le dico qualcosa mi abboffa di mazzate.
Il primo allucco della giornata è alle 7 del mattino, quando dolcemente sveglia il figlio: “MARIOOOOOOOOOOOO, MARIOOOOOO ALZATI, MANNAGGIA A TE MARIOOOOO MI FAI FARE SEMPRE TARDIIIIII”. E poi da qui il finimondo: Mario che strilla perché non si vuole alzare, lei che strilla perché la colazione è pronta, il cane abbaia e lei cazzia il cane perché abbaia e tutto questo si protrae sino alle 8 e 30, poi ringraziando il cielo Mario è pronto e se ne va a scuola. Lei però resta un altro po’ a casa, il tempo di una telefonata con qualcuno, durante la quale immancabilmente scoppia a piangere e dice che nessuno la capisce, dopo la telefonata attacca l’aspirapolvere e aspira per una buona mezz’ora e nel frattempo urla contro il cane perché non sta nella sua cuccia. Poi Mario torna da scuola e entra in casa sempre allegro e canterino, gli piace assai cantare “single lady” di Beyonce. E canta “I’m a single lady, i’m single lady, ohohoho, ohohohoh” e mi piace quando canta, solo che poi canta troppo e la mamma si incazza perché invece di andare a mangiare canta e quindi lei inizia ad urlare. Poi inizia la guerra dei compiti e Mario piange e si lamenta e lei che cosa dice secondo voi? “MARIOOOOOOO, I COMPITI, BENEDETTO IL SIGNORE, FAI I COMPITIIIIIIII”. Ma Mario ormai è partito per la tangente e non smette più di frignare. A questo punto lei riattacca l’aspirapolvere e aspira e sbatte con la scopetta a destra e a manca, forse un po’ per non sentire Mario e un po’ per scaricare la rabbia.
Ogni tanto sento anche il marito, ma lui non urla mai, proprio mai. Lui parla poco, sussurra qualche frase, sembra un uomo dolce, ma magari è uno stronzo e si merita di stare con una urlatrice del genere.
Ora le alternative sono queste: aspetto che Mario cresca, ma credo che abbia circa 8 anni, quindi per altri 5 anni sarà un bambino. Oppure prendo coraggio e le chiedo di abbassare la voce e lei potrebbe menarmi seduta stante o dirmi che lei non urla mai e quindi salire a casa e cazziare tutto il nucleo familiare perché quella del piano di sotto le ha detto che strilla troppo e che se lei urla è solo colpa loro. Quest’ultima ipotesi mi fa più paura che essere picchiata, perché non devi mai dire ad una donna, madre di famiglia, che non sta svolgendo nel migliore dei modi il suo compito (perché il sotto-testo alla mia richiesta sarebbe questo) e non devi mai dire ad una donna che strilla come un’invasata che appunto strilla come un’invasata.

L’ultima cosa che mi è venuta in mente è quella di lasciare attaccato al loro portone un biglietto con su scritto “IO SENTO TUTTO” senza firma, nel pieno anonimato, così da sembrare un messaggio occulto avvolto nel mistero, lasciato lì da un’entità ultraterrena che sente e che sa tutto. Nel frattempo, mentre scrivo, sopra di me si sta scatenando la terza guerra mondiale perché a quanto pare Mario non trova più il diario e non sa che compiti ha per domani...e che ve lo dico a fare! 

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