martedì 17 gennaio 2017

Ma oggi non è martedì?

La settimana scorsa sono andata a firmare alcuni documenti per l’allaccio del gas e dell’elettricità e mentre leggevo le varie carte la signorina dell’ente in questione mi mostrava alcune offerte che riguardavano i nuovi clienti. Il costo del gas a metro cubo, il prezzo stracciato (a dir suo) dei watt della corrente elettrica ed altre cose di cui francamente non ho capito un cazzo. Poi ad un certo punto è passata a mostrarmi i regali che mi offriva questa nuova compagnia: la penna col logo, i post-it sempre con il logo ed infine un abbonamento ad una rivista a scelta.
Dunque, la scelta tra le riviste da loro proposte era divisa in questi macro gruppi:
1-      Riviste per le mamme
2-      Riviste per i papà
3-      Riviste per i nonni.
Visto ciò, candidamente ho detto “quindi se una persona non è mamma, papà o nonno non conta un cazzo?”. Ho detto proprio così e lei con sguardo complice, glissando pacificamente sulla mia domanda mi ha elencato i nomi delle riviste.
Pur di non mettere in difficoltà la gentilissima impiegata ho lasciato perdere e non ho iniziato una delle mie solite filippiche sul ruolo accentratore della famiglia in questa cazzo di società.
Non me ne vogliate ma la filippica la scriverò qui ed ora.
Ma è mai possibile che pure per fare un allaccio del gas ti devono sbattere in faccia questo fatto assurdo della genitorialità? Che se non sei genitore o se non hai una famiglia sembri un appestato?
Ora, io non ho figli ma amo i bambini, i miei amici si sposano e li amo lo stesso, ho una famiglia sana, normale e bellissima e mi ritengo fortunata. Detto questo adesso mi alzo, indosso una toga e divento l’avvocato del diavolo.
Cara compagnia di luce e gas, quindi se uno è single la rivista gliela date lo stesso mentre gli fate “pat pat” sulla spalla, con aria triste e sconsolata?
Se una coppia decide di non avere figli la rivista gliela consegnate ugualmente assieme ad un dépliant su come sia inutile la vita senza prole?
E se una vostra cliente che magari non può avere figli e questa cosa la rende molto triste, difronte ad una tale scelta vi mandasse sonoramente affanculo?
Ma per esempio fare una distinzione semplice semplice tipo “riviste per lei, per lui e per tutti?” era troppo scontata? Temevate forse di perdere qualche cliente del 1901? Che si sa, quelli nati all'inizio del ‘900 sono molto affezionati al ruolo della famiglia.
Alla fine comunque ho scelto un abbonamento alla rivista “casa moderna” che fino a prova contraria anche se non ho figli la casa ce l’ho, una casa alimentata dal gas e dalla luce di una compagnia che non considera l’individuo come tale assieme alle sue peculiarità ma solo per il ruolo che ricopre.

E ora fuochi d’artificio che col nuovo anno sono diventata ancora più rompi coglioni!

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