lunedì 23 gennaio 2017

ATTENZIONE SPOILER!

Tardo pomeriggio, luce fioca, i due protagonisti sono stravaccati su due divani.
“Che film hai?”
“Mhhh, non lo so, niente di nuovo, ti va una serie?”
“Ma si…e che mi proponi?”
“Vabbè, secondo me a questo punto dobbiamo vederci “the young pope”.
“Dici? Non lo so, non mi sento pronta, è impegnativo, secondo te quanto ci mettiamo a vederlo tutto?”
“Credo che in questo week end ce la facciamo, guardiamo 3 puntate stasera, 3 domani e domenica ce ne spariamo 4. Si può fare?”
“In effetti porta pioggia tutto il fine settimana, stasera mangiamo qualcosa di frugale, domani sera andiamo a prendere una pizza e domenica sera vedremo.”
“Li abbiamo i popcorn, qualche snack salato o dolce?”
“Si, abbiamo tutto.”
“Allora siamo pronti, spegniamo i telefoni, prendiamo i plaid e iniziamo.”
Prima puntata: in una realtà abbastanza onirica conosciamo la controversa figura del protagonista, il giovane papa Lenny Belardo (Jude Low). Oltre che al protagonista si palesano altre due o tre figure molto importanti della serie: il Cardinale Angelo Voiello (Silvio Orlando), Suor Mary (Diane Keaton) e il cardinal Bernardo Gutierrez (Javier Camara).
La trama è subito chiara: Lenny ha un gran timore di diventare papa, non crede in Dio, odia il cardinal Voiello e fa diventare sua segretaria personale Suor Mary la quale molto tempo prima accolse il giovane Lenny nell'orfanotrofio dove prestava servizio creando così un legame assai forte. I genitori del giovane Lenny erano hippie, lo abbandonano quando era solo un bambino.
In un ambiente pieno di sotterfugi, menzogne, malignità e inganni quale è il vaticano, il giovane Papa Belardo trova un solo grande amico, il cardinal Gutierrez.
Seconda puntata: in una realtà totalmente onirica, il giovane Papa scopre che suor Mary e Voiello hanno una storia d’amore e che il cardinal Gutierrez è gay. Infine il Papa durante un’omelia a piazza San Marco intravede tra la folla i suoi genitori Hippie, subito dopo ha un malore, si accascia a terra e finisce la puntata.
Terza puntata: non pervenuta.
Uno dei due protagonisti si alza dal divano e va a smanettare al computer.
“Che palle, perché non parte la terza puntata?”
“Aspetta che vedo che è successo. Ma porca troia, mannaggia cazzo, ma che è successo?”
“Ma che stai facendo?”
“E come te lo dico…”
“E dimmelo…”
“Ilà, ci siamo visti la prima e l’ultima puntata!”
“Che cosa?”
“Eh, hai capito, la prima e l’ultima, ci siamo persi le 8 puntate di mezzo!”
“Ma sei sicuro? A me pareva avesse un senso.”
“A me pure.”
“E secondo te che cazzo succedeva nelle altre 8 puntate se sembra che queste due siano più che sufficienti?”
“Bah, forse ha fatto prima queste due e poi le altre 8 le ha messe in mezzo per allungare il brodo, se consideri che a conti fatti non è successo gran che né nella prima né nell'ultima forse nelle altre non succedeva proprio niente. Ma ti va di vedere le altre?”
“Non ci penso proprio, secondo me possiamo pure pensare di averlo visto tutto.”
“Si pure secondo me.”
“Comunque sorrentino è sempre bravo.”

Dopo questa ultima frase carica di significato i due protagonisti (che a questo punto si capisce essere molto stupidi) si guardano a lungo negli occhi e poi scoppiano a ridere forte forte. 

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