lunedì 4 aprile 2016

Carry Bradshow si veste di merda.

Martedì sera sono andata a cena con il mio Amicoluis in un ristorante molto bello qui vicino al negozio, siamo andati a festeggiare la nostra Pasqua personale, la nostra resurrezione privata.
Nel ristorante i tavoli occupati erano pochi e prima di iniziare a parlare male di tutte persone che c’erano, giuro che la prossima volta mi porto un taccuino, un block-notes, qualcosa per prendere appunti, perché a forza di farmi i cazzi di tutti ho sicuramente dimenticato qualcosa, credetemi ho dovuto ascoltare le conversazioni di tre tavoli e in più parlavo pure con Amicoluis, una confusione che non vi dico. Vediamo se faccio un po’ di ordine. Evito di parlare del tavolo di quelli che parlavano inglese perché oltre a non aver capito una cippa sono pure sicura che dicevano cose noiosissime.Parto dal tavolo con la coppia. Avevano una cinquantina di anni, forse stavano insieme da molto o forse no, ancora ho dubbi. Lui parlava solo dell’ospedale in cui lavorava e continuava a dire che il primario era uno stronzo. Diceva “in reparto le cose vanno male per colpa di quello stronzo di primario, ah l’ospedale va rotoli a causa di quello stronzo del primario” avrà inanellato altre 15 frasi dove diceva che il primario era uno stronzo. Poi hanno ordinato da mangiare e subito dopo l’uomo ha chiamato il ragazzo sommelier per farsi consigliare il vino. Ora, se tu chiami uno per farti consigliare il vino, accetta il consiglio e basta. No, a quel povero cristo gli ha dovuto far prendere 4 bottiglie di vino, metterle sul tavolo e farsi dire di ogni vino le caratteristiche, il colore, il profumo e poco ci mancava che gli chiedesse pure il nome di chi aveva raccolto l’uva. Quel povero ragazzo ad un certo punto ha dovuto pure prendere lo smartphone per fare una ricerca. Alla fine ha preso il vino consigliato dal sommelier e quando glielo ha versato nel bicchiere per l’assaggio il signore ha fatto delle smorfie con la faccia che pareva che si stesse strozzando, invece era impegnato a captare tutte le sfumature del vino. Se dentro quella bottiglia ci fosse stato Tavernello non cambiava niente, sicuro.
Ma ora veniamo al tavolo più interessante, quello di 2 uomini e 3 donne. L’età di tutti era compresa tra i 45 e i 50. Non tutte le donne conoscevano gli uomini perché quando sono arrivate due di loro si sono presentate, una delle donne invece era il tramite tra tutti. Nei primi 15-20 minuti hanno parlato di lavoro. “Tu di che ti occupi? Dove sta il tuo ufficio? Qual è il tuo ramo (tipo le scimmie), da quanto tempo fai questo, da quando fai quello” e cose così. Poi non so come, non so perché, uno dei due uomini, quello seduto a capotavola che era il più macho, il più figo, quello sicuro di averlo solo lui (il pisello) su tutta la superficie terracquea, dice questa frase rivolta ad una delle donne “ beh sai cara, la vita ormai mi conduce verso esperienze con donne più mature e sicure”. Minchia, il gelo.
La frase era diretta a quella delle tre vestita veramente di merda, come Carry Bradshow, la famosa icona di stile, che in tutta la serie “Sex and City” ha raggiunto dei livelli di cattivo gusto e bruttezza inarrivabili, che ci hanno pure voluto convincere che era vestita bene perché mischiava gli stili, quando in realtà erano solo vestiti di marca per di più brutti e pure indossati a cazzo. Comunque, ritorno alla donna del ristorante, indossava una maglietta che aveva il collo alto però era tutta scollata sul petto, credo che si chiami scollo a goccia, faceva una specie di balcone e le tette erano strizzate in un pusch up bello corposo e con una scollatura del genere che prendi tutta l’aria sul petto a una certa età  ti viene la broncopolmonite. Ella, appena appena ha realizzato che la parola “matura” era un regalo per lei è diventata di pietra e ha detto “io matura?” e lui “beh, tesoro mio, certo che sei matura, ma è un complimento”. E dopo questo exploit, il mattatore della serata non ha sputato una volta. Com'è d’uopo ha tirato fuori la carta psicologia spicciola alla Paolo Crepet e ha iniziato a dire così tante stronzate e a citare così tanti luoghi comuni che non avevo parole. La meditazione, il senso intrinseco dell’io nel mondo, come e quanto darsi alla persona amata, il significato più profondo della parola amore. Allora ho pensato che pure gli animali fanno un sacco di sciocchezzuole durante il corteggiamento, prendete per esempio l’uccello del paradiso, per attirare su di sé l’attenzione della femmina fa una danza ritmata e piena di evoluzioni, però sembra pure un coglionazzo, poverello.  I pappagalli maschi vomitano sulle femmine, gli ippopotami schizzano cacca ovunque per attirare a loro la compagna e gli umani aimè sparano cazzate a raffica.  A quel punto ho fatto una preghierina al mio futuro e gli ho detto: caro futuro, non farmi diventare una cinquantenne che per fare sesso si deve mettere una maglietta di merda. Oh futuro, fa che quando sarò più grande la sera starò a casa a fare il ragù o la parmigiana di melanzane, e futuro già che ci sei gli uomini se è proprio necessario che debbano corteggiare falli danzare come gli uccelli del paradiso che pure se sembrano un poco ridicoli di sicuro è meglio che sentirli dire tante minchiate.  
L'icona di stile in una delle sue mise più agghiaccianti. 

Nessun commento:

Posta un commento