lunedì 1 febbraio 2016

Sull'Orient Express

Ci sono delle cose assurde che vorrei fare nella vita ma che per un motivo o per un altro non posso proprio fare. Alcune perché sono assai improbabili e altre invece sono fattibilissime ma non mi capita mai l’occasione per poterle fare. Da qualche giorno me le appunto perché tante volte dico “uh quanto mi piacerebbe fare questa cosa” e poi me ne dimentico e me ne dimentico perché non è una cosa importante, non ha alcuna priorità però se riuscissi a farla sarei davvero felice.
Per esempio mi piacerebbe moltissimo pranzare in un vagone ristorante.
Si vabbè, ora direte che il cibo del treno fa schifo e cose così, però il mio desiderio non è quello di mangiare in un treno qualsiasi, mi piacerebbe farlo nell’Orient Express. Prenderei l’Orient Express per Istambul solo per andarci a pranzo o a cena. Purtroppo questo treno non esiste più dal 1977 e ad oggi non so se esista un treno così bello, con un vagone ristornate così elegante che mi porti in oriente per la mia villeggiatura estiva.
 Il treno intercity Roma Termini- Sapri non credo che abbia manco i bagni, figuriamoci un vagone ristorante!
Mi piacerebbe essere una di quelle persone che fa citazioni, quel tipo di persona che quando dice una cosa un secondo dopo, per evidenziare il concetto appena elaborato, cita qualcuno di famoso.
“Sai, come diceva Roosewelet, come diceva Cicerone, come diceva Sant’Agostino ecc..”. Io non ricordo mai nulla, non faccio mai una citazione, forse in tutto ne saprò quattro e quelle quattro che so non servono mai. Può essere anche che chi fa citazioni se le inventa al momento, ma che differenza fa? Tanto di sicuro io non la so.
Le citazioni mi affascinano, non posso farci niente.
Non vedo l’ora di poter sorseggiare una coppa di champagne immersa in una piscina in una notte di agosto. Qualcuno di voi lo hai mai fatto? Se lo avete fatto vi invidio molto. Comunque se avete una piscina invitatemi, lo champagne lo porto io.
Voglio guidare un camion. Un camion grosso, uno di quelli articolati, che ha le ruote grandi grandi.
Vorrei imparare a suonare con la chitarra Golden Slumbers dei Beatles e cantarla a squarcia gola. Ma non vorrei fare una cosa arrangiata, la vorrei suonare e cantare proprio benissimo così tutti quelli che mi ascoltano pensano che sono un fenomeno e dopo quel pezzo me ne chiedono un altro e io dico “mi dispiace non posso fare altri pezzi” e tutti pensano che me la tiro.
La sera dopo il lavoro vorrei almeno una volta a settimana teletrasportarmi a Maratea per cenare coi miei e dormire lì, poi la mattina dopo teletrasportarmi nuovamente qui.

Infine vorrei imparare a giocare a poker e vincere tanti soldi mentre fumo un sacco di sigarette e bevo whisky senza ubriacarmi. Magari potrei giocare a poker proprio sull’Orient Express e poi a notte fonda ritirarmi in un uno dei suoi lussuosi vagoni letto. Magari. 
Un'immagine onirica del vagone ristorante.
Di, mio sempre e comunque, fratello Andrea Giacomantonio.

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