lunedì 12 ottobre 2015

E-BOOK O NON E-BOOK?

Ormai la maggior parte di libri che leggo li leggo sul mio e-book.
L’e-book è per me un’invenzione fantastica, un aggeggio meraviglioso, un passo incredibile  verso l’ottimizzazione e la conoscenza. L’e-book per quanto riguarda utilità e semplificazione della vita sta sullo stesso piano della lavatrice e dell’aspirapolvere.
I libri on-line costano meno che i libri di carta, occupano decisamente meno spazio e tra l’altro non inquinano. I grandi classici puoi scaricarli gratis e se ti appassioni ad un autore puoi facilmente trovare tutti i suoi scritti in un minuto. Puoi farti passare un libro da un tuo amico e non devi ricordarti di restituirglielo, se mentre leggi ti capita di incappare in una parola di cui non conosci il significato puoi tenerci il dito premuto sopra (sulla parola) e come d’incanto Devoto e Oli te la spiegano e se vai in vacanza puoi portare con te tutti i libri che vuoi. La durata minima della batteria di un e-book è di 3 mesi se leggi tantissimo altrimenti molto di più se leggi di meno.
La cultura si muove da sempre come un cavallo imbizzarrito, nessuno può fermarla, nessuno l’ha mai fermata. Dai tempi degli egizi, dei greci, dei romani, passando per il medio evo, per l’età moderna e così via, la scrittura e la conoscenza avanzano insieme scavalcando ogni ostacolo. Se oggi il modo affinché un libro sia fruibile a tutti è l’e-book allora così sarà.
Detto questo ora vi dirò cosa mi dice la gente quando tesso le lodi del mio piccolo e geniale amico e-book.
1)      Ma non ti manca l’odore della carta?
Questa è la prima cosa che mi dicono, pare che sono tutti diventati sniffatori di carta, tutti sommelier delle pagine. Il libro loro non lo leggono, lo annusano come i cani. E poi quando te lo dicono sono convinti di dirti una cosa troppo poetica.
2)      Come fai senza il rumore delle pagine?
E anche qui sono diventati tutti fini conoscitori della musicalità dell’aria. Ci manca solo che dicano che riescono a riconoscere un libro dal rumore delle pagine.
3)      E poi come fai quando lo hai finito? Non puoi metterlo in libreria?
Di solito questi soggetti badano più all'oggetto in sé che al contenuto, come se avendolo in carne ed ossa il libro avesse più valore.
4)      Sì, ma non è la stessa cosa.
Ma cosa diavolo cambia? Un libro è un libro, lo devi leggere, devi usare gli occhi, usare la testa, usare le mani, avere concentrazione. Se leggi il giornale, il bugiardino dei medicinali, una ricetta, un articolo su internet, i volantini delle pubblicità, perché non puoi leggere anche un e-book?
Non capisco, quando hanno inventato le musicassette, la gente non ascoltava più la musica perché aveva nostalgia dei dischi in vinile?
5)      Non lo senti distante?
Ma chi? L’autore? Se è per questo non è che se leggo il libro di carta lo ha scritto lui di suo pugno solo per me!
Tutto ciò che ho scritto non è per convincervi ad usare l’e-book, di questo non me ne frega niente, solo che vorrei farvi capire che a me piace e vi assicuro che non mi perdo nulla di tutto ciò che costantemente mi chiedete.
La cosa importante però è un’altra: invece di farvi tante pippe sulla poeticità del libro di carta o sulla freddezza del libro elettronico, fate una cosa semplice, LEGGETE punto e basta. Amate tanto il profumo della carta? Non potete fare a meno del rumore paradisiaco della pagina sfogliata? Volete una libreria piena zeppa di libri? Volete abbracciare il vostro libro? Ci volete fare sesso? Non potete fare a meno di toccarlo? Lo volete avere a tutti i costi? Allora ho un consiglio per voi: andate in libreria, comprate i libri e leggeteli.
Vi giuro che il prossimo che ha qualcosa da ridire sul mio e-book lo costringo a dirmi i titoli di tutti i libri che ha letto nell'ultimo anno. Secondo me potrei avere spiacevoli sorprese!
Il mio e-book è molto elegante, porta sempre i baffi a manubrio. 

 
 
 

 

Nessun commento:

Posta un commento