lunedì 14 settembre 2015

Signorsì signore

Il generale Cazzotti ogni mese ci affligge con le sue lunghissime lettere contenenti invettive nei confronti dell’amministratore del condominio. Le missive le incolla affianco alla porta dell’ascensore affinché tutti noi condomini possiamo leggere la loro corrispondenza, anche se a dire il vero a 10 lettere del generale Cazzotti il nostro amministratore risponde sempre con un solo prestampato. Le lettere del generale Cazzotti sono lunghissime, zeppe di termini giuridici e legali, pregne di astio e anche scritte con una grammatica che sembra non appartenere a questo pianeta. Non dico che siano scritte male o che siano sgrammaticate, ma di certo non sono chiare al cento per cento, sembrano scritte con un linguaggio occulto e misterioso. La cosa che però ogni volta mi lascia veramente perplessa è l’uso primitivo che il generale Cazzotti fa del programma Word. Per il generale non esiste l’interlinea, non esistono i rientri e nemmeno la spaziatura. Cazzotti scrive come un fiume in piena usando la dimensione del carattere più piccolo che ci sia e riempie il foglio fino a farlo straripare. Il generale è un uomo tutto ad un pezzo, sempre rigido e indaffarato e anche se credo che sia in pensione da tempo immemore, quando cammina lo fa sempre usando il passo dell’oca. Procede con falcate misurate e precise, sembra sempre che affianco a lui ci sia qualcuno che urla “unò-duè, unò-duè” e ogni volta che  ti dà il buongiorno lo fa con tutta l’aria che ha nei polmoni. Quando lo incontro al mattino io sussurro piacevolmente “salve” e lui mi urla “BUONGIORNO”. Prima o poi mi verrà un infarto, non riesco ad abituarmici.
Le lettere di cui parlavo credo di non averle mai lette per intero. Faccio sempre un gioco stupidissimo, ne leggo un pezzetto per volta quando aspetto l’ascensore. Se le lettere rimangono affisse per una settimana forse ce la faccio a leggerle tutte, il problema è che sono così ingarbugliate e assurde che poi non ricordo mai a che punto ero arrivata. Le parti più chiare e concise sono quelle in cui se la prende con l’amministratore in prima persona, quando gli scrive cose offensive e pure un po’ aggressive. Le parti in cui cita commi, leggi, e altri cazzi che succedono nel condominio sono imperscrutabili. A quanto pare in questo palazzo succedono di continuo cose terribili, si consumano drammi e si rischia il baratro ogni giorno e io ne sono puntualmente all'oscuro.
In una delle ultime lettere il generale Cazzotti credo che ce l’avesse (oltre che naturalmente con l’amministratore) anche con: il locale sito nel nostro condominio “ l’aquila abruzzese” poiché senza chiedere il permesso al generale si permettono di fare aperitivi oltre che con salumi e formaggi vari anche con fritturine di pesce. Il Generale dice che il locale non possiede la canna fumaria e che quindi il puzzo di pesce fritto (loro friggono il pesce solo il venerdì dalle 19 alle 20) gli entra strafottente in casa. Io credo che Cazzotti dica solo minchiate poiché quelli dell’aquila abruzzese cucinano anche i dolci e quindi la canna fumaria ce l’hanno per forza. Ovviamente Cazzotti vorrebbe che l’amministratore andasse a picchiare le aquile abruzzesi.
L’altro problema insormontabile del generale è che qualcuno nel palazzo, non ho capito chi, vorrebbe creare nel proprio appartamento una specie di piccola casa famiglia per donne disagiate con bambini. Voci di corridoio dicono che questa persona sta facendo di tutto per poter dar vita a questo piccolo centro seguendo naturalmente tutta la prassi perché a quanto pare (sembra incredibile lo so) se hai una casa di tua proprietà all'interno ci puoi fare un po’ quello che ti pare, sempre seguendo la legge ovviamente. Cazzotti riguardo a questa cosa è irremovibile: nel nostro stabile non vuole per nessun motivo al mondo né donne né bambini bisognosi. Già ha sto cazzo di problema con la canna fumaria abruzzese, ci mancano solo delle poveracce senza una lira, magari pure straniere con bambini che rompono le palle. E anche qua in poche parole ha fatto capire all'amministratore che la casa famiglia se la facesse fare nel suo di palazzo, non nel nostro che è abitato solo da gente per bene e senza velleità umanitarie.
Gli altri problemi del Cazzoti poi sono quelli che ha un po’ tutto il mondo: gare di appalto delle ditte per rifare la facciata del palazzo, le perdite d’acqua nel garage, le tubature vecchie, l’inutilità dell’amministratore di condominio, il fatto che lui gli scriva lettere senza fine e che l’altro  risponda a monosillabi se tutto va bene ecc, ecc.
Il generale Cazzotti  mi ricorda molto il sergente maggiore Hartman di Full Metal Jacket, un pezzo di merda esaltato e fanatico e il nostro amministratore (che in tutti questi anni non ho mai visto) potrebbe essere il soldato Palla di Lardo, se Cazzotti continua a rompergli i coglioni in questo modo prima o poi lui gli fa saltare il cervello.  
 
Ps: un caloroso saluto a tutti quelli che oggi ricominciano a leggermi!
Ps2: il nome del generale è ovviamente di fantasia e anche quello del locale abruzzese, la storia potrebbe esserlo e non esserlo!


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