lunedì 13 luglio 2015

UNA GIORNATA QUALUNQUE

Oggi lavoro ma non per questo mi esimerò dal mio consueto compito. Mi è venuta un’idea per questo post, farò una cosa un po’ diversa, scriverò poco ma ci saranno un sacco di foto.
Le foto sono fatte male e senza alcun filtro o ritocco, non ho una macchina fotografica da un milione di dollari, non ho idea di dove siano gli effetti super fighi sul telefonino e non me ne frega niente, vado fiera delle mie foto di merda.
Peraltro ho anche molti amici fotografi di professione, ecco cari amici, sappiate che dietro questi scatti non vi è nessuna velleità artistica, lo giuro, non mi aggiungerò alla schiera di fotografi che fotografano una foglia morta e si sentono Cartier-Bresson, che forse manco sanno chi è.
Ho documentato grossomodo una mia giornata tipo. Gesti quotidiani e per niente eccezionali, cose che faccio tutti i giorni anche se poi tutti i giorni le faccio per la prima volta, come tutti. Nessun giorno è uguale ad un altro e quindi nemmeno questo. Buona visione.E cominciamo con la prima colazione mentre M ci saluta dalla sua cella-studio-rifugium, E' nell'ombra e si vede poco ma c'è.          
Vi saluto anche io, così nessuno se la prende a male...ciao! 
A questo punto posso anche uscire di casa, rigorosamente in versione TELETABIS
 Prendo il motorino, quello rubato e poi ritrovato 
e arrivo al quartiere Coppedè, uno dei più belli di Roma 
 e sono pronta per cominciare una giornata di lavoro. Apro la porta e si va.
 Poi arriva mio fratello e ognuno di noi inizia fare cose

Poi mio fratello Andrea ha un'idea meravigliosa, ovvero  scoprire come si dice "Ilaria è na merda" in tutte le lingue del mondo.
A questo punto è l'ora di una sigaretta, come potete notare dopo anni di tabacco ancora non ho imparato a rullare, così mi coadiuva una portentosa macchinetta. 

Mentre fumo fuori dal negozio vedo una scena strana, uomini per strada con fotocopiatrici,
 chissà cosa ne faranno?
La giornata continua più o meno tranquilla, continuiamo a fare cose e vedere gente, poi decidiamo di farci un autoscatto per salutarvi tutti. 
Ilaria e Andrea Giacomantonio in "una giornata qualunque"


                                                                                           


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