lunedì 18 maggio 2015

Sceliphron caementarium

Ho una casetta degli uccelli sul terrazzo da tantissimi anni. È gialla con dei fiorellini colorati, è di legno, ha un piccolo oblò e credo che in tutto questo tempo non abbia ospitato nemmeno un uccellino. Però qualche settimana fa mi sono accorta che svolazzava qua e là in terrazza un insetto strano, simile ad una vespa ma più affusolata, con due zampette lunghe lunghe sulla parte posteriore, con tutta sincerità quando l’ho vista mi sono pure spaventa.
Nei giorni successivi ho visto l’insetto altre volte che si posava tranquillo sui miei fiori e mangiava senza farsi troppi problemi ed ho quindi pensato che i miei gerani fossero molto più gustosi di quelli dei miei vicini giacché l’animale continuava a passare i suoi giorni a casa mia. Poi un paio di giorni fa mentre facevo colazione è accaduta una cosa eccezionale: ero seduta al tavolo sul terrazzo e quando faccio per portarmi la tazza di tè alla bocca, ecco che vedo uscire dalla casetta degli uccelli di fronte a me l’insetto. “Buon giorno” gli ho detto “non solo mangi a sbafo i miei fiori ma ti sei pure sistemato abusivamente nella casetta degli uccelli, complimenti!”
L’insetto non mi ha risposto, che cafone, si è trasferito armi e bagagli a casa mia e manco mi saluta.
Che dovevo fare? La prima cosa che ho pensato era di togliere la casetta degli uccelli da lì e gettarla, poi ho pensato anche ad una cosa cattivissima, inondare l’interno con lo spray contro gli insetti. E se era velenoso? E se mi pungeva? E se oltre a lui lì dentro c’era pure la famiglia? L’idea dell’omicidio di massa però mi è passata subito, mi sono detta che forse mi stavo sbagliando, che forse era una mia impressione che l’insetto vivesse lì dentro, che forse si era spaventato della mia presenza e si fosse nascosto nel primo posto che gli era capitato a tiro. Però il mattino seguente la stessa storia, io che mi accingevo a fare colazione e lui che usciva dalla casetta per andare a mangiare. Allora gliel’ho chiesto un’altra volta “fammi capire una cosa, ma veramente abiti lì dentro?” ma anche stavolta nessuna risposta. Poi sabato sera, mentre facevamo un aperitivo sul terrazzo ho raccontato al mio amico Luiss del tipo strano che era venuto ad abitare con noi, gliel’ho descritto e Luiss mi ha detto “ah, è una vespa muratore”, siamo andati su wikipedia ed abbiamo scoperto che sono insetti solitari che prediligono le zone soleggiate ma costruiscono nidi di fango in luoghi protetti e ombreggiati, i nidi non vengono difesi in modo aggressivo e le punture sono piuttosto rare.” Dunque la vespa si è costruita un nido di fango nella casetta degli uccelli, prende il sole tutto il giorno, vive da sola, quindi niente famiglia o amici, mangia il nettare dei miei fiori e si gode la vita sicuramente più di me.
Ora che sto scrivendo in terrazza ho appena visto la vespa muratore ritirarsi nelle sue stanze. L’ho vista prima leggiadra che si posava sui fiori e poi con la panza piena entrare tranquilla nella sua casetta, il sole pian piano tramonta e lei ha terminato la sua giornata di lavoro.
Prima che rientrasse, quando era ancora sull’uscio, l’ho fermata e le ho chiesto “ti piace vivere qui? È di tuo gradimento il terrazzo e la casetta? Hai intenzioni malvagie nei miei confronti?”
E finalmente la vespa muratore  mi ha risposto “sto da dio, non mi scoccia nessuno, la casa è piccola ma confortevole, i gerani sono gustosi e anche se sono un tipo solitario la tua presenza non mi crea alcun problema. Non posso pagarti un affitto ma sta serena, non ti darò nessun fastidio, ci incontreremo solo la mattina quando tu farai colazione e forse all’imbrunire quando berrai un aperitivo. L’estate la passerò qui, se per te va bene, poi in autunno non so dove mi porterà la vita, forse qui, forse altrove. Grazie per l’ospitalità, sei una persona molto gentile.”
Detto ciò non ho avuto il coraggio di dirle di andare ad abitare da un’altra parte, alla fine mi sembra una brava vespa, onesta, lavoratrice e fondamentalmente si fa gli affari suoi.
Io e la vespa muratore siamo insetti molto simili.
    L'illustrazione fetentissima di oggi è mia e si vede.
 
 
 
 
 
 
 

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