lunedì 3 novembre 2014

Come corpo morto cade

Credo che ci sia un cadavere sul tetto, nelle vicinanze del mio terrazzo.
Si sente un odore di morte, un olezzo rancido di decomposizione, un effluvio di putrefazione che ha solo la carne esanime.
Non bastano i vasi che ho, pieni di citronella, lavanda, timo ed erba saponaria, la puzza rimane lì e peggiora di giorno in giorno.
Sotto il terrazzo (io sto all'ultimo piano) c’è una grondaia enorme, non so quanto sia profonda, sta di fatto che arrampicandomi su una scala ho notato che dentro c’è cresciuto pure una pianta di  fico d’india, come diavolo ci sia arrivato un seme di fico d’india dentro una grondaia qui a Roma non ne ho idea.
Suppongo che il cadavere sia ubicato proprio nella grondaia, tutto intorno non si vede nulla di strano, i tetti sono puliti, nessuna traccia di resti organici o cose simili.
Ieri sera poi un altro elemento ha rafforzato la mia tesi: una mosca carnaria. Sono certa che fosse una di quelle, depongono le loro larve nella carne in putrefazione, poi crescono e prendono il volo anche se poi rimangono grasse, lente.Svolazzava in casa con la classica faccia di chi ha qualcosa da nascondere. 
E poi corvi e gabbiani, qualcosa attira troppo la loro attenzione.
Sul tetto del palazzo ci si può arrivare soltanto da una botola che sta dall'altra parte dello stabile, questo lo so perché l’anno scorso ci siamo dimenticati le chiavi in casa e l’unico modo per entrare senza chiamare il fabbro per forzare la porta blindata era quello di valicare il tetto ed entrare dalla porta finestra che dà sul terrazzo. Fu M ad avventurarsi, prima dovette aprire la botola che aveva un peso enorme e poi a fare la traversata saltellando come un funambolo per circa 200 metri sui tetti di Roma sino a giungere a casa nostra. La cosa che egli si sentì di dire dopo la perniciosa camminata fu “cazzo, mi sono terrorizzato.”
Ora mi chiedo: chi diavolo ha potuto trasportare un cadavere sin qui, visto il tortuoso percorso?
Se sono passati dalla botola il corpo doveva essere per forza di piccole dimensioni e leggero, diversamente era impossibile; altrimenti  sono stati i miei vicini di casa a scaraventare giù dal loro terrazzo un cadavere che poi incredibilmente è rotolato proprio sotto casa mia. Oppure, cosa molto plausibile, il corpo è caduto dall'alto. Forse qualcuno è stato lanciato giù da un aliante, da un elicottero, da una navicella spaziale oppure da un disco volante alieno.
Non conosco i miei vicini di casa, la signora che abita proprio di fronte al mio appartamento è una persona piuttosto riservata e tra l’altro mi sembra che non dorma sempre nella sua abitazione, certe volte ritorna  a casa la mattina presto. Una volta però l’ho sentita litigare furiosamente con un uomo, era veramente incazzata e urlava come una matta. Dopo quella volta l’uomo non si è mai più visto o sentito, potrebbe forse ora giacere inanimato nella grondaia?
Oppure potrebbe essere la signora vecchissima del terzo piano. Fino al mese scorso andava in giro con suo marito, anch'egli vecchissimo e con la bombola d’ossigeno trainata da un carrellino, insomma già con un piede nella fossa e che poi non ho più visto.  Potrebbe essere stata lei a trasportare il corpo sin sopra al tetto, a sollevare la botola con una forza sovrumana che possiede grazie al suo DNA modificato e a coricare il cadavere del coniuge nella grondaia affinché gli agenti atmosferici consumino il cadavere e lei non debba recarsi al camposanto che è lontanissimo.
Ma il corpo che cade dall'alto resta la mia ipotesi prediletta. Forse due piloti, mentre volavano proprio sopra casa mia, hanno avuto una colluttazione ed uno dei due ha avuto la peggio. Forse qualcuno nelle vicinanze mentre saltava sul tappeto elastico non ha considerato la potenza del salto e si è involontariamente sfracellato sul nostro tetto, oppure qualcuno, magari una spia, che sapeva troppe cose è stato lanciato giù da un aero ed è precipitato proprio qui.
Gli alieni che si scamazzano sui tetti del pianeta terra non ce li vedo. Troppo intelligenti, di gran lunga più dotati di ingegno rispetto a noi. No, un alieno che perde l’equilibrio mentre  sta sulla sua navicella a riparare la marmitta è impossibile. A meno che non si tratti di un suicidio, sempre alieno s’intende, un essere umano non credo decida di suicidarsi nella grondaia di un palazzo. Magari un alieno stanco di dover ritornare tutte le sere nell'area 51 nel Nevada, facendo un giro sulla nostra città ha detto  “vedi Roma e poi muori”, perché nessuno gli aveva detto che la frase celebre era “vedi Napoli e poi muori”. Non lo so, le mie sono solo congetture, può anche essere che si tratti del cadavere di un piccione, chi può dirlo? 
                     L'illustrazione è di mio, sempre e cadavericamente, fratello Andrea Giacomantonio. 

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