lunedì 21 luglio 2014

Cose da non dimenticare

Lavare tende stanza da letto, tende soggiorno, tende bagno; lavare tappeto cucina, tappeto bagno, tappeto camera da letto, di modo che al mio ritorno almeno il grosso è fatto.
Svuotare frigo, controllare le scadenze del cibo nella dispensa ed eliminare tutto ciò che è aperto da troppo tempo.
Preparare valigia.
Svuotare armadio e fare un resoconto degli abiti che conservo da almeno due stagioni e se in queste due stagioni non li ho indossati nemmeno una volta allora è il caso di darli via.
Fatta la prima scrematura tra armadio e cassetti posso procedere alla complicata preparazione della valigia.
In fondo a tutto il paio di jeans che mi porto sempre appresso metti caso che un giorno fa freddo. Procedo spedita con la scelta dei vestiti che è assolutamente indispensabile avere con me:
3 o 4 vestiti da sera
5 o 6 vestiti da pomeriggio
7 o 8 vestiti da mattina
Qualche vestito un po’ vecchio che diventa abito per il mare.
Una buona dose di bermudini, canottiere e t-shirt.
Quando penso di aver completato tutto in maniera ordinata e didascalica, ecco che vengono fuori una dozzina di articoli che non avevo contemplato: 3 o 4 cinture, un pugno di foulard, una felpa metti caso che un giorno fa freddo (vedi jeans), costumi da bagno che per ragioni imperscrutabili  ho qui a Roma, sacchetti con bjotteria varia ( 10 paia di orecchini, una dozzina di collane e altrettanti braccialetti), una sacca con 300  mutande e reggiseno.
Chiusa la valigia numero uno passo con scarso entusiasmo alla valigia numero due – un po’ più piccola-  quella delle scarpe e varie altre cose.
Sandaletti neri, scarpe da ginnastica metti caso e un giorno fa freddo (vedi jeans e felpa), scarpe col tacco mai messe, sandali beige, sandali rosa, sandali animalier, sandali bianchi, ballerine nere, sandali oro e sandali argento.
Beauty bagno: spazzolino, struccante occhi, crema viso, crema corpo, pinzetta, forbicine, limetta, smalto rosa, giallo, rosso, arancio, profumi vari, ombretti colorati, mascara, matita, depilatore elettrico, lamette.
Terminata la preparazione della valigia numero due, passo allo zainetto.
Computer, e-book, macchina fotografica, cuffiette, carica cellulare, caricatore per e-book e macchina fotografica.
Dopo lo zainetto concludo l’opera con un check della borsetta: portafogli con biglietto del treno, kleenex, 3 paia di occhiali da sole, occhiali da vista, cellulare, bottiglietta d’acqua e un giornale.
Una volta che tutte le valige sono chiuse e sistemate davanti alla porta ecco che dentro me una vocina malefica e cattiva fa a cazzotti per arrivare al mio cervello.
 La vocina malefica e cattiva dice queste parole: “sei proprio una cretina, ti stai portando appresso una ventina di abiti che non indosserai MAI. Una volta arrivata a casa lo sai benissimo che ti metterai addosso un pantaloncino fetente di tuo fratello e se tutto va bene sopra ci metterai una maglietta vecchia e macchiata di candeggina. Andrai a mare sugli scogli dove inevitabilmente rovinerai tutti i tuoi nuovissimi costumi da bagno e a mare ci andrai sempre con lo stesso pantaloncino fetente di tuo fratello e la sera sarai così pigra che se ti farai una doccia per toglierti il sale da dosso sarà un miracolo e dopo la doccia il pantaloncino fetente di tuo fratello sarà lì ad aspettarti egoista e accentratore.
I tuoi preziosissimi sandaletti verranno soppiantati dalle ciabatte di gomma e dopo il primo giorno di mare anche i tuoi smalti colorati cadranno nel dimenticatoio
Non ti truccherai e sarà molto probabile che nemmeno di spazzolerai i capelli, andrai in giro per casa come una barbona e la sera NON USCIRAI MAI!
Cenerai alle 21 e alle 22 e30 sarai già nel tuo lettino a leggere e la più grande follia che farai sarà fumarti una sigaretta sul terrazzo mentre guardi le stelle, sempre se non ti addormenti prima”.
Dopo aver lasciato parlare la vocina malefica e cattiva penso: “minchia, forse dovrei disfare le valigie e portarmi solo il minimo necessario”. Però poi ci rifletto un po’ su e mi dico “metti che poi una volta devo uscire di casa e non ho manco un vestito…mi porto tutto, è meglio!”

Cari amici vicini e lontani, buone vacanze a tutti!


L’illustrazione di oggi non è di mio, sempre e incredibilmente,  fratello Andrea Giacomantonio, però questi sono i suoi fetenti pantaloncini che a breve diventeranno la mia seconda pelle.  

Nessun commento:

Posta un commento