lunedì 30 giugno 2014

Fantasie

Scommetto che ognuno di noi almeno una volta nella vita abbia fantasticato di avere come amico, come parente o anche come amante un personaggio famoso.
Quando ero piccola avevo una stranissima passione per Nino Frassica, guardavo i programmi di Renzo Arbore soltanto per vedere lo sketch di Frassica. Immaginavo come sarebbe stata bella la mia vita se Nino Frassica fosse stato un mio parente, sarei stata una bambina contentissima.
Col passare del tempo le mie fantasie si sono evolute, avviluppate e intrecciate. Dopo Nino Frassica è stato il turno di Gianni Morandi, di cui oltre a conoscere le canzoni, guardavo anche tutti i film. Mio padre mi raccontava che una volta lo aveva incontrato a Bologna quando faceva il militare, si erano salutati con molto affetto e si erano fatti una chiacchierata, l’argomento della conversazione però non lo ricordo più . Non ho mai saputo se questa fosse una storia improbabile di mio padre o la vera verità, però d’allora Morandi lo sentivo come un amico di famiglia.
Alle scuole medie avrei fatto qualsiasi cosa pur di poter stringere la mano a Lucio Battisti e dentro di me speravo che un giorno o l’altro sarebbe uscito dal suo eremo e magari non dico che sarei andata ad un suo concerto, diciamo che  mi sarebbe bastato anche vederlo dal vivo alla tv.
Come me anche la mia amica Ana (con una N) aveva una fantasia piuttosto bizzarra. Quando era bambina raccontava alla sorella minore di essere la figlia segreta di Elvis, credo per via degli occhi azzurri seducenti e romantici di entrambi. Anche M non scherza mica per quanto riguarda amici immaginari. Un paio di anni fa mi confessò che se avesse avuto soldi in quantità avrebbe comprato Cavani per tenerlo a casa e farlo diventare il suo migliore amico, ora però ha cambiato progetto, vorrebbe comprare Higuain. Tra le sue immaginazioni però il posto d’onore lo mantiene Dave Grhol, non tanto per come suona ma perché gli mette buon umore e gli infonde gioia e positività.
Tornando a me, dopo le scuole medie ebbe inizio il tumulto ormonale dell’adolescenza, non mi bastava più desiderare di avere come amico o famigliare un mio idolo, decisamente no, avrei preferito di gran lunga esserci fidanzata. Rinnegai Frassica, Morandi e pure Battisti (di questa abiura ora me ne vergogno) ed iniziai a relazionarmi con nomi più altisonanti. Jim Morrison fu il primo della lista, anche se morto che male c’era a fantasticarci un po’? Dopo mi invaghii di tutti i frontman grunge che esistevano, per poi passare ai gruppi di nicchia e anche a qualche musicista attempato (Lou Reed, Bowie e David Gilmour).
Oltre alla musica la mia fantasia si aggirava anche nei meandri della letteratura e poi all'epoca mica c’era google che potevi andare a vedere che faccia avevano gli scrittori (vivi e non): Pennac, Bukowski, Kundera, Marquez , Coe, Palahniuk ecc, tutte entità da cui mi sarei fatta volentieri rapire.
L’immagine di copertina di oggi non è di mio, sempre e oggi assente, fratello Andrea Giacomantonio, ma è una foto scattata due giorni fa a mio nipote numero due. Dalla foto si evince che sulla maglietta del bimbo ci sia un’effige del sopra citato Jim Morrison, anche se mio nipote ovviamente ancora non ha idea di chi sia. La particolarità dell’immagine sta nel fatto che se guardate bene sotto l’occhio destro della rock star noterete una lacrima. Non è un miracolo, è semplicemente una goccia di muco di mio nipote che fuoriuscendo dopo uno starnuto si è poggiata prodigiosamente sotto l’occhio di Jim. Un giorno forse anche mio nipote desidererà di avere come migliore amico Jim Morrison, anche se una volta gli ha scatarrato in faccia.



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