lunedì 2 giugno 2014

VIP

Come ci si dovrebbe comportare quando si entra in contatto con un personaggio abbastanza famoso?
Io, con tutta onestà, ho un mio personale codice comportamentale che riassumo con un acronimo ISV,  che significa “ignorare il soggetto vip”.
Ma cosa succede quando il soggetto in questione non ha alcuna voglia di essere ignorato?
Ecco, a questo punto è meglio raccontare il mio ultimo incontro con la vip del quartiere (un’attrice, ma non così famosa), di cui non farò il nome perché è totalmente ininfluente ai fini del racconto e poi perché è una persona piuttosto antipatica e non mi va di menzionarla.
Era un classico pomeriggio tranquillo, tutto filava liscio, stranamente non avevo dovuto combattere battaglie folli con clienti fuori di testa e non avevo dovuto nemmeno sopprimere i classici istinti omicidi che mi accompagnano ormai sempre.
Però intorno alle 18 varca la soglia del negozio la VIP. Scende le scale come una pantera, guarda a destra e a sinistra per capire se qualcuno si è accorto della sua magnifica presenza e com'è d’uopo non dice nemmeno “buona sera”.
Io e il mio staff (Mattia, il mio impareggiabile aiutante) salutiamo, chiediamo se ha bisogno di aiuto e ritorniamo a ciò che stavamo facendo.
Dopo nemmeno 2 secondi la vip incrocia lo sguardo di Mattia, si rende conto che il ragazzo potrebbe essere una facile preda per le sue grinfie e inizia il suo spettacolo. Prende tutto quello che può prendere dagli stand, dà gli abiti a Mattia che li mette in camerino e poi senza pensarci due volte si impossessa del ragazzo e lo fa diventare il suo consulente personale, manco fosse stata Imelda Marcos!
Appena ho capito a che gioco stesse giocando la vip, mi sono messa in disparte e non detto manco una parola. La signora cinquantenne aveva un disperato bisogno del conforto che solo un ragazzo ventenne può dare e quel ragazzo ventenne aveva un solo e unico obiettivo, vendere più vestiti possibile alla cinquantenne sconfortata.
La situazione dopo circa un’ora era questa: cumuli di vestiti ovunque, la vip che si spogliava e vestiva ovunque capitasse, lei mezza nuda davanti allo specchio che chiedeva “e questo come mi sta?”, e infine, la scena madre è stata quando lei a seno nudo chiacchierava con Mattia del più e del meno.
Ora, capisco che probabilmente avrà avuto un ottimo rapporto col suo corpo e forse suppongo che nel mondo del cinema e del teatro non ci si facciano molti problemi con la nudità, ma nel cinema e nello spettacolo, mica in un negozio dove ci sono altre persone che non sono di certo un pubblico.
E poi, a dirla tutta, non è che si parlasse delle tette di una ventenne, che magari è pure piacevole vedere l’opera di madre natura. Si vedeva invece il corpo semi nudo di una donna sicuramente molto bella, ma di 50 anni, con qualche cedimento strutturale, con un po’ di pelle in avanzo e per di più le tette erano fintissime. Due moderni corpi sferici e precisi attaccati con grande fantasia ad un torace femminile di un’altra epoca.
Mentre dal mio angolino vedevo questa scena, pensavo al povero Mattia, al fatto che un ragazzo diligente, preparato, con una cultura vasta e una grande curiosità, che fra una lezione e l’altra all'università lavora anche, dovesse sorbirsi quella visione eccentrica, snob e tristissima.
È proprio vero che non c’è più rispetto per i lavoratori!
Se siete tormentati da una curiosità morbosa che non avete mai provato in tutta la vostra vita, contattatemi in privato e vi dirò chi è la vip!
L'illustrazione è di mio, sempre e minimal, fratello Andrea Giacomantonio. 


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