lunedì 27 gennaio 2014

Lettera di reclamo

Spett.le Fabbricante di esseri umani
Via dei gas universali N°3, Ultima galassia.
Oggetto: pessimo funzionamento essere umano sul pianeta terra.

Gentile signor Fabbricante, dopo appena 33 anni di vita in questo luogo chiamato  volgarmente pianeta azzurro, mi ritrovo incredibilmente già ad aver collezionato un certo numero di pessime esperienze a causa di un vasta quantità di miei simili palesemente mal riusciti.
Prima di stilare un elenco circa l’oggetto in questione, richiedo al più presto una rimozione coatta di questi soggetti, poi un’eventuale revisione del sistema cerebrale agli stessi e infine, se proprio non c’è proprio più nulla da fare, ne consiglierei una celere eliminazione.
1-      Il tizio sconosciuto che cercando di parcheggiare, per altro sulle strisce pedonali, mi ha buttato a terra il motorino distruggendone così il parabrezza per poi fuggire fottendosene del danno inferto.
2-      La bionda ragazza magra e affascinante che questa estate si sollazzava sui miei scogli, della mia spiaggia e nella mia città, che dopo aver fumato la sua gustosissima Marlboro con fare innocente, di fronte ad un sacco di gente, butta la cicca in mare. No, cara mia ragazza bionda, il mare, inoltre mio per proprietà morale, non è un posacenere.  
3-      Il signore anziano che ieri in farmacia ha fatto finta di non vedere una ragazza palesemente incinta e le ha preso il posto dinnanzi al banco e nessuno ha detto niente visto che si trattava di una persona anziana. Alla faccia del rispetto reciproco!
4-      Quelli che hanno il cane e pur vedendo scritto a caratteri cubitali sulla porta del negozio “per favore non fate fare cacca al vostro cane sul nostro tappeto” e ovviamente tutte le mattine troviamo un bel ricordino da rimuovere.
5-      Il classico signore che arrivato allo stop non si ferma del tutto, continua lentamente ad avanzare come se quella lentezza fosse per noi che attraversiamo la strada a bordo nei nostri mezzi, una sorta di immobilità mobile e non sappiamo mai se una volta o l’altra ci schianteremo sulla sua macchina. La parola “stop” non vuol dire nient’altro che “fermo”, è semplice.
6-      Tutti coloro che ancora non fanno la raccolta differenziata perché tanto non serve a niente. Serve, serve e come! Innanzitutto è necessario farla per abituare le nostre menti a fare una cosa civile e poi perché se la si fa tutti,  prima o poi qualcosa di buono ne uscirà.
7-      L’amministratore di condominio che a quanto pare è stato colto in flagrante mentre cercava di sparire con i nostri soldi.
8-      Un uomo o una donna, questo non è dato saperlo, nel nostro palazzo che tutte le domeniche pomeriggio, proprio nell'orario della pennica, intona col flauto traverso musiche medievali contorte e sgradevoli.
9-      I Negramaro, che se possibile sono peggio del flautista medievale.
10-  I cinesi del mio “negozio dei cinesi” che schiavizzano gli indiani che lavorano per loro.
 In attesa di vostro cortese riscontro in relazione al reclamo in oggetto, porgo cordiali saluti.
Ilaria Giacomantonio.

L’illustrazione è di mio, sempre e inevitabilmente, fratello Andrea Giacomantonio.





lunedì 13 gennaio 2014

Il lato surreale dei saldi

Cliente- Salve, sono iniziati i saldi?
Io- Si certo, su tutto l’abbigliamento c’è il 50 per cento di sconto, tutto il resto- oggettistica, quadri e bigiotteria- non è in saldo.
Cliente- Grazie, quindi sull'oggettistica che sconti ci sono?
Io- Come ho appena detto non ci sono sconti sull'oggettistica!
Cliente- Ah ho capito, quindi anche la bigiotteria è al cinquanta per cento di sconto?
Io- No signora, gli sconti sono solo sull'abbigliamento, tutti i prezzi che vede sul cartellino degli abiti li deve dividere a metà, semplice, no?
Cliente- Allora questa maglia che costava 50 euro ora con i saldi ne costa 25?
Io- Si, esatto.
Cliente- Non è che si può fare 20?
Io- Mi dispiace ma non si può fare.
Cliente- Peccato che di questa gonna sia terminata proprio la mia taglia, ma se la prendo lo stesso, anche se non mi va, mi potresti fare un po’ più di sconto?
Io- No, sono desolata.
Cliente- Dunque, mi dica una cosa, se prendo delle tazzine e un vassoio, che sconto mi fa?
Intanto nella mia testa…..
Oh dei dell’olimpo vi invoco per mettere fine a questo martirio.
Oh Diana, dea della caccia, donami una lancia affinché io possa abbattere questa sventura.
Oh Marte, dio della guerra, mandami un reggimento di soldati sanguinari che dilani questa nemica e infine, oh Giove, fa apparire fra le mie mani una saetta potentissima per paralizzare ed incenerire questa sciagurata.
E se questo non dovesse bastare, sono pronta anche ad invocare i super eroi Marvel.
Ti prego Spider man, soffocala con la tua ragnatela invincibile; Iron man riempila di botte cosmiche finché non sviene; Wolverine, essere adamantino, lacera le sue carni come solo tu sai fare e tu Magneto, interferisci nel campo magnetico di questa piaga e falla sparire da questo universo!

Mentre fuori dalla mia testa... soltanto l’espressione del pover'uomo del quadro di Munch, un urlo muto e disperatissimo!
L'illustrazione è di mio, sempre ed inevitabilmente, fratello Andrea Giacomantonio.