lunedì 18 novembre 2013

Ed ecco arriva Natale!

Ahimè la folle giostra natalizia è ripartita e come ogni anno io ci sono sopra.
A dir la verità  mi sento di poter paragonare il natale alla famosa giostra “calcio in culo”, quella con tanti seggiolini sostenuti da catene, dove la persona dietro di te deve darti forti spinte con i piedi (calci nel sedere ) affinché tu riesca a prendere l’ambito premio che sta legato ad un asta molto in alto, il premio è un ciuffo di stoppa.
Ecco, noi commesse siamo quelle sedute sul seggiolino davanti, i clienti sono quelli seduti dietro (che simpaticamente ci prendono a calci in culo) e il ciuffo di stoppa è il 24 dicembre, che prima o poi arriverà!
Oggi mi avvalgo di questo piccolo contributo fotografico
per cercare di essere il più precisa possibile per quanto riguarda le persone che dovrò incontrare da qui alla fatidica data.
 Ecco le 4 domande più in voga


1)      Mio dio, è già Natale?
2)      Arriveranno altre decorazioni o ci sono solo queste?
3)      Mi fa vedere dove sono le decorazioni?
4)      Sbaglio o quest’anno c’è meno roba natalizia?

1-       Il “mio dio è già Natale?” è una domanda che quando mi si pone necessita anche di una precisa mimica facciale: occhio sgranato, bocca spalancata, il tono di voce è un misto tra il terrorizzato e l’incredulo, le mani devono essere ben aperte, con i palmi verso l’alto all’altezza del viso. Caro cliente sbigottito, lo so che fingi, lo so che sai che è già Natale da un pezzo, lo so che quando sei andato in un centro commerciale i primi di ottobre e hai visto il primo albero di Natale non hai fatto una piega. Allora spiegami perché devi venire a sbalordirti nel mio negozio che già siamo alla metà di novembre, dimmelo!
2-       “Arriveranno altre decorazioni?” Mi chiede se arriveranno altre decorazioni? Bene, sappia che ogni mattina quando vengo ad aprire il negozio trovo sempre nuove decorazioni appese in giro per le stanze e sa perché? Perché giù in magazzino ho un piccolo esercito di elfi di babbo Natale ridotto in schiavitù, con i ceppi alle caviglie che lavora giorno e notte senza né acqua né cibo e poi quando mi serve una cosa all'ultimo momento li frusto fortissimo così lavorano più velocemente. Pensa che le decorazioni siano troppo poche? Allora torni tra un paio d’ore e vedrà le cose meravigliose che le farò trovare, prendo la frusta e scendo in magazzino.
3-      “Dove sono le decorazioni?” Credetemi, questa è la domanda che più mi addolora, ogni volta che la sento (tante, troppe volte al giorno) mi fa male il cuore. Sto diventando cardiopatica a forza di sentirla. Credo che da domani mi munirò di una bacchetta biforcuta come quella dei rabdomanti e appena entrerà una cliente che mi chiederà dove sono le decorazioni, gliela darò in mano e le dirò “appena sente delle vibrazioni me lo dica così individuiamo insieme il posto dove si nascondono gli addobbi natalizi”.
4-      “Sbaglio o …?” Il cliente è convinto di sapere sempre qualcosa più di noi del negozio, è sempre certo di essere un passo davanti a noi, ti sta sul fiato sul collo e non vede l’ora di poterti correggere su qualcosa di cui lui incredibilmente e infondatamente si è convinto.
Ecco una domanda tipo “Sbaglio o prima qui vendevate scarpe?” Io rispondo di no e il cliente dice “si sta sbagliando qui prima vendevano scarpe”.
          Altra domanda tipo “Sbaglio o avete messo anche l’abbigliamento                    quest’anno?”Io rispondo che l’abbigliamento c’è sempre stato e pure in grandissime quantità e il cliente dice “si sta sbagliando io l’abbigliamento proprio non lo ricordo”.
         Ancora una domanda “avete ancora la porcellana Furstemberg (una     porcellana pregiatissima e carissima)?” io dico di no, che si sta sbagliando con un   altro negozio che ormai è chiuso da anni e che noi non abbiamo MAI avuto   quell'articolo e la cliente dice “si sta confondendo io l’ho presa proprio in questo negozio, forse lei ancora non lavorava ancora qui, si informi!”.
In fine “sbaglio o avete meno cose natalizie”  io dico di no, che o è sempre uguale o addirittura c’è qualcosa di più e il cliente risponde “secondo me c’è ne sono di meno, l’anno scorso ho preso 4 o 5 angioletti per l’albero che quest’anno non vedo, ergo, ci sono meno decorazioni”.


L'illustrazione ormai sapete di chi è!.... mio fratello Andrea Giacomantonio

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