lunedì 22 luglio 2013

La Haine

Mi sono resa conto  che ultimamente sono più le cose che odio di quelle che amo.
Anzi, ad essere onesti io sono il classico tipo che odia un sacco di cose.
Sono come il puffo brontolone,
sto sempre a dire quanto odio una cosa oppure un’altra, raggiungo dei livelli di antipatia veramente fantasmagorici, ma non posso farci niente, è più forte di me, mi sento sempre in obbligo di manifestare la mia scarsa sopportazione su un buon 40 per cento delle cose di tutti i giorni.
Se non mi credete ecco un piccolo elenco di alcune cose che odio che mi vengono in mente senza pensarci più di tanto, anche perché se mi concentrassi credo che finirei domani mattina.
-quelle scarpe da donna con il buco sul davanti dal quale esce soltanto l’alluce.
-le donne che invece di parlare sussurrano, sempre come se dovessero riferire un gran segreto alla persona che hanno accanto e non vogliono farsi sentire da nessuno.
-Patty Smith, artista secondo me di gran lunga sopravvalutata.
-gli attori Tom Hanks e Juliette Lewis.
-il martini.
-le ragazze di 16 anni che quando vanno a fare shopping con le mamme sono antipaticissime e stronzissime.
-le magliette bianche.
-i libri con più di 500 pagine.
- l’aria condizionata.
-il riso (l’alimento).
-quelle persone che  mentre parli con loro menzionano fatti di altre persone  che tu non hai mai sentito nominare in vita tua ma loro sono convinti che tu sai ciò di cui stanno parlando.
- quando scopro che una persona che ha del potenziale per essermi simpatica manifesta tendenze politiche di destra.
- tutti quelli che dicono che bisogna andare all’estero, come se l’estero stesse aspettando solo noi per essere un estero migliore.
-le donne sopra i 50 anni che hanno la frangetta come Cleopatra.
- i pantaloni corti a mezzo polpaccio comunemente detti “pinocchietti”, sono inguardabili e ucciderebbero anche la figura di una top model.
- il marsupio.
-tutte le persone che appena mi vedono a Maratea mi chiedono “quando sei arrivata? E quando te ne vai?”
- Alessandro Baricco e tutti i suoi fottutissimi libri.
- tutte le forze dell’ordine.
-quelle donne che il 20 di luglio con una temperatura media di 37 gradi mi chiedono quando arriva la roba invernale.
-una unica e sola canzone di De Andrè “quello che non ho” .
-il gelato al gusto pistacchio.
-tutti i ponti, in maniera particolare quelli delle autostrade.
-quando una persona che so essere particolarmente facoltosa mi chiede lo sconto quasi come se fosse un mio dovere farglielo, a tal proposito mi vengono in mente le parole di mia nonna Maria “quando un povero dà al ricco il diavolo se la ride.”
E con questa ultima perla di saggezza vi la lascio ad una splendida estate, piena di amore, cibo, vino, mare, montagna, passeggiate e nuotate, divertimento e anche un po’ di riposo.
Ci vediamo a settembre, baci a tutti voi.

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