lunedì 13 maggio 2013

Sofia


Ieri pomeriggio sono andata al parco con i miei nipoti, era una bellissima giornata, c’erano un sacco di bimbi e tutti giocavano alle giostrine sorvegliati dai genitori.
Mentre ci divertivamo con la sabbia mi sono accorta che alcune mamme (credo fossero tre) continuavano a ripetere lo stesso nome in continuazione “Sofia, Sofia, Sofia”.
O erano tre mamme con una sola figlia che si chiamava Sofia, oppure, cosa più probabile, erano tre mamme con tre figlie con lo stesso nome, Sofia appunto.
Giocando con la sabbia poi si è avvicinata una mamma a controllare il suo bambino, poiché la mamma in questione era anche incinta, mia sorella le ha chiesto se nella pancia ci fosse un maschietto o una femminuccia, lei ha risposto che era una femmina e con molto orgoglio ci ha detto che si sarebbe chiamata Sofia, che originalità!
A questo punto ho iniziato a fare due conti: se soltanto nei pochi metri quadri del parco dove mi trovavo c’erano già 3 Sofie e mezzo, in tutto il parco forse ce ne erano almeno altre 6, poi ho considerato tutti i parchi più grandi di Roma (circa 5) e ci ho messo  almeno 10 Sofie  a parco, ne è venuto  fuori che ormai le bambine di nome Sofia in questo momento in questa città sono circa una sessantina, anzi sicuramente molte di più, forse un centinaio.
Stamattina sono riandata al parco con il mio nipote più piccolo, c’erano molti meno bambini, molta meno confusione, ma vi giuro, ho incontrato altre due bambine che si chiamavano Sofia e vi assicuro che non erano quelle di ieri.
Così ho iniziato a fantasticare e mi sono ritrovata in un reparto maternità circondata da donne in dolce attesa tutte indaffarate a chiacchierare.
“Che nome darai alla tua bambina?”
“si chiamerà Sofia”
“che nome stupendo, io invece la mia la chiamerò Sofia”
“ma dai, che nome atipico. Lei laggiù, invece come la chiamerà la sua bambina?”
“sono incerta, in lizza abbiamo due nomi: Sofia e Sofia”
“scelta difficile signora, comunque sono due nomi bellissimi!”
“invece la signora al letto numero 3, come la chiamerà?”
“guardi, è un maschietto e siamo in grossa crisi, avrei voluto fosse femmina….mi piaceva tanto il nome Sofia!”
Ora, mi rendo conto che gli ormoni della maternità mettano in subbuglio la mente e lo spirito, capisco che una donna debba canalizzare tutte le sue energie verso il bimbo che porta in grembo e che quindi talvolta manchi di obbiettività, sono conscia del fatto che la scelta del nome da dare al nascituro sia una questione di grande importanza, capisco veramente tutto, ma la cosa che mi lascia basita è questa: possibile che in una famiglia generalmente composta da dei nonni, da qualche zio, da una manciata di migliori amici, non ci sia nessuno, ma proprio nessuno,  che dica a quei due futuri genitori alienati che ormai l’80 per cento delle nuove nate si chiama Sofia?
Cari futuri genitori di Sofia, sappiate che un giorno quando la vostra bambina frequenterà una qualsiasi scuola avrà almeno tre compagne che portano il suo stesso nome, la maestra farà un sacco di confusione, i compagni per distinguerle le daranno dei soprannomi e quando andrete al parchetto sotto casa e chiamerete la vostra Sofia si volteranno in cento, un po’ come fanno i suricati quando avvertono un rumore lontano.

 



1 commento:

  1. E la confusione aumenta in inverno, con i raffreddori, quando le poche mamme di bimbi che non si chiamano Sofia, con i fazzoletti sul naso dei pargoli, gridano Soffia, Soffia!!

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