lunedì 6 maggio 2013

Piccole cose


Ecco alcune piccole cose che possono cambiare le sorti della mia giornata in maniera decisamente positiva.
-Vedere un grosso camion da consegne scaricare interi bancali di scatole davanti al negozio e poi vedere che il trasportatore non varca la mia porta ma quella del negozio affianco, questo per me è un momento di pura gioia. Devo ammettere però che da qualche mese a questa parte viene sempre a consegnare la merce un ragazzo talmente tanto bello e talmente tanto in canottiera (anche a gennaio) che guardarlo mi crea un imbarazzo incredibile. Ogni volta che o io o mia sorella dobbiamo firmare la bolla di spedizione che lui ci porge gentilmente, non possiamo far altro che guardare a destra o a sinistra perché altrimenti si accorgerebbe di avere a che fare con due giovani donne veramente cretine. Lo stesso incantesimo di cretinaggine colpisce inevitabilmente anche le donne che si trovano nel negozio quando questo adone muscoloso attraversa la porta,  non v’è alcuna differenza di età, dalle ventenni alle ottantenni, il sentimento con cui il soggetto viene osservato è lo stesso, pura cupidigia.
Comunque può essere anche il trasportatore più bello del mondo, ma se mi consegna più di due scatoloni inizio a guardarlo con odio.
-Una cosa che mi riempie il cuore di gioia è avere a che fare con una cliente decisa, che mi dice subito quello che può andare bene e cosa invece assolutamente non vorrebbe mai indossare. Niente fantasie, solo tinte unite; solo vestiti e non gonne; con un po’ di manica, non con le braccia scoperte; che coprano il ginocchio, non più giù né più su. Ecco, questo vuol dire rendermi la vita un po’ più semplice, peccato che capita solo una volta al mese circa.
-Quando mi si chiede di fare un pacco regalo e non sentire la solita frase che mi fa venire l’ulcera peptica: ha tolto il prezzo?
-Vedere affacciarsi qualcuno alla porta e sentire “vedo che sta lavando a terra, passo tra 10 minuti”.
-Avere a che fare con una simpatica vecchina che si fidi di me e non pensi (mentre prendo le benedette misure del suo paralume del paleozoico per rifarlo esattamente identico) che io non conosca il nostro sistema metrico decimale.
-Quando una donna è cosciente della propria taglia e se sa che porta una medium non farà in modo di provarsi prima tutte le extra small per sformarle, per far saltare i bottoni o rompere le zip.
-Non dover convincere almeno due volte al giorno qualcuno che io e mia sorella siamo due persone diverse, che non siamo la stessa persona che cambia taglio di capelli in continuazione e anche che non siamo nemmeno gemelle perché non ci somigliamo per niente.  
Il mio elenco è piuttosto breve, infondo non voglio mica la luna.

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