lunedì 17 dicembre 2012

Senilità


Di solito non ho molto  a che fare con le persone anziane poiché da molto tempo non ho più nonni, non ho vecchie zie e casa mia non è frequentata da amici attempati.
Partendo da questo presupposto vorrei giustificare in anticipo quello che sto per scrivere, perché con tutta sincerità, io non ho molta pazienza con gli anziani e di sicuro loro non l’hanno con me.
In questo periodo natalizio poi è peggio che mai, ho a che fare con persone anziane incazzatissime tutto il giorno e per quanto mi dimostri cordiale e sorridente, il risultato è sempre lo stesso: la diffidenza. Le persone anziane sono diffidenti.
La richiesta principale dell’ottuagenario in genere è lo sconto. Va benissimo chiedere lo sconto, è una cosa sacrosanta, ma chiedere lo sconto su 2 euro e cinquanta mi sembra troppo, anche perché in quei due euro e cinquanta sono inclusi il pacchetto regalo, il nastrino, la busta e lo scontrino. A causa di ciò mi ritrovo tutti i giorni a mercanteggiare come se fossi nel gran bazar di Istanbul, solo che io non vendo oro, argento o diamanti ma palline di Natale.
Qualche pomeriggio fa una mia amica si è pure imbarazzata perché sua suocera dopo avermi imposto l’ennesimo sconto ha preso in mano un paio di presine in vendita e mi ha detto  “beh, queste mo me le regali!”. A me non ha dato per niente fastidio, la suocera della mia amica fa dei panzerotti da svenimento, adesso la signora è in debito con me, un paio di presine per un piatto di panzerotti è un ottimo affare.
Altra causa scatenante della mia incredulità è il fatto di chiedere il prezzo dello stesso oggetto a tutte le persone che lavorano con me. Non è che ci inventiamo i prezzi di volta in volta, i prezzi stanno lì, scritti nero su bianco, non ci svegliamo la mattina con l’unico scopo di fregare la gente.
L’latra mattina inoltre mi sono presa una cazziata memorabile.
Una gentile vecchina mi aveva lasciato un suo paralume  per rifarne uno identico. Ora, noi abbiamo una signora che fa i paralumi su misura, prende l’ordinazione, poi ce li riporta e noi li consegniamo. Purtroppo la signora dei paralumi proprio in quei giorni aveva avuto dei gravi problemi in famiglia per cui le consegne erano andate un po’ a rilento. Per evitare seccature avevo avvisato tutti i clienti che avevano paralumi in sospeso spiegandone la causa. Dopo nemmeno 3 giorni di ritardo quella gentile vecchina mi chiama e sbraitando al telefono mi dice “possibile che debba aspettare ancora? La signora che fa i paralumi non può fare così, prendersi una simile responsabilità e poi non portarla a termine, sono inferocita”. Ero esterrefatta, e pure le avevo spiegato la situazione, le avevo detto che c’erano stati dei problemi piuttosto gravi, e poi che diamine, fare una scenata simile per un paralume! Dopo nemmeno mezz'ora è arrivata al negozio tutta trafelata, le ho restituito il suo vecchio paralume e le ho chiesto nuovamente scusa, immaginando che lei, così piccina, con i capelli bianchissimi al profumo di naftalina, mi dicesse che le era dispiaciuto aver esagerato al telefono e che forse poteva anche aspettare altri due giorni per il suo cazzo di paralume. Ovviamente non è successo nulla di tutto ciò, anzi mi ha strappato la busta dalle mani, è andata via senza salutare e mentre andava verso l’uscita ho sentito che diceva “ma tu guarda, ma forse mi poteva anche andare peggio”.  Ma peggio di cosa? Ma tu pensa se alla signora capitasse  qualcosa di un pò più serio, tipo se le si allagasse la casa, oppure se le si sfondasse il tetto, non oso immaginare la sua reazione.
Si dice che chi ha un carattere infernale quando è vecchio è molto probabile che lo avesse anche da giovane, poveri famigliari!
Nonostante tutto questo mio astio verso alcuni anziani, ho come una calamita verso di loro, pensate che  anche se siamo a lavoro in 3, si rivolgono sempre a me, forse ho la faccia di brava ragazza. 
Ultimamente, da un paio di mesi a questa parte, c’è una signora con la quale sono diventata praticamente amica. È una vecchia signora polacca, altissima, elegante e molto bella, infatti da giovane (verso la metà del 900) faceva la modella. Mi chiama tutti i giorni per fumarci una sigaretta insieme davanti alla porta del negozio mentre lei aspetta l’autobus. In realtà io parlo molto poco, perché lei non è molto interessata a me, però lei parla da morire, e mentre parla e parla e racconta cose antichissime,  mi fa pure delle domande, ma non faccio in tempo ad aprire la bocca per rispondere che lei riprende a parlare. La scorsa settimana, mentre stavo per andare via dal negozio già tutta imbacuccata e con il casco in testa, me la ritrovo lì davanti, che mi vede, si fa una super risata e poi prende la macchina fotografica ed inizia a fotografarmi, solo primi piani. Il giorno dopo è tornata e mi ha portato la foto di me con il casco e dietro mi ha scritto anche una dedica.
La cosa che mi ha fatto più arrabbiare questa settimana mi è capitata ieri sera, quando dopo il lavoro sono andata un attimo al supermercato a fare un po’ di spesa. Ero davanti allo scaffale del pane e derivati vari, quando mi si avvicina una dolce nonnina che dice “chissà dov'è il pangrattato!”. Il pan grattato era proprio davanti ai miei occhi, così ne prendo una busta e la porgo gentilmente alla signora dicendo “ecco il pangrattato”. Lei lo prende in mano, sussurra un grazie, poi lo posa e ne prende un’altra busta, tutto ciò proprio davanti a me. Cosa cavolo aveva il mio pangrattato che non andava? Perché posarlo e prendere un’altra busta identica a quella che le avevo dato io? Certe cose mi mandano in bestia, non si può vivere non fidandosi proprio di nessuno.
La realtà dei fatti è che la nonnina di cappuccetto rosso non esiste.  
La vecchiaia acuisce in modo esponenziale i nostri difetti e ci rende sia molto più vulnerabili ma anche molto più sospettosi.
Credo anche che se non si sia mai rispettato il prossimo per tutta una vita, in vecchiaia saremo ripagati dalla stessa moneta, ci sentiremo sempre e comunque non considerati, sempre presi in giro, sempre denigrati.
Mi aspetta un’ultima settimana di richieste impossibili, la affronterò come un vero cavaliere Jedi, che la pazienza sia con me.








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