lunedì 3 dicembre 2012

Facce da metro


Oggi pomeriggio ho deciso di andare a fare shopping natalizio. Potreste obbiettare che è troppo presto per andare a comprare i regali di Natale ma ho la netta sensazione che da domani la mia vita sarà un turbinio di pacchetti da fare, di clienti da seguire e il negozio da mettere a posto fino al 24 di dicembre.
La mia idea vincente di oggi è stata quella di prendere la metro per evitare, in questo modo, di guidare il motorino perché fa veramente freddo.
Quando non ho orari da rispettare e quando devo fare cose del tutto futili (tipo andare a fare spese) andare in giro con la metro è una cosa fichissima. Mi fa sentire molto newyorchese, ho l’illusione di vivere in una metropoli che funziona alla grande, dove ti puoi spostare sotto terra evitando così il traffico e il freddo e dove ci si rispetta tutti; insomma ho fatto finta per un pomeriggio di vivere in una città eterogenea e all'avanguardia.
Per avere uno spaccato di civiltà non c’è niente di meglio che fare un giro sui mezzi pubblici.
Appena sono entrata nel vagone e mi sono seduta proprio di fronte a me si è accomodata una signora. Era una donna mingherlina, con i capelli tinti di un biondo platino luminosissimo e due labbra così grandi da fare impressione. In sostanza le sue labbra erano così sproporzionate rispetto al viso che di primo acchito sembrava che tutto il viso fosse un labbro enorme. Ma il medico autore di questa scultura non si è reso conto che il viso della signora era troppo piccolo per quei labbroni? Ma l’amica che le era seduta accanto, con la quale chiacchierava amabilmente, non si sentiva a disagio ad avere davanti quella faccia così informe? Ma questa signora non ha nemmeno un parente che le dica che magari quelle labbra non sono proprio per niente affascinanti? Mentre mi facevo tutte queste domande non potevo fare a meno di fissarla, non riuscivo a distoglierle lo sguardo dal viso, per fortuna avevo gli occhiali da sole, è sempre meglio portare gli occhiali da sole per studiare le persone!
Le sue labbra erano così grosse che non riusciva nemmeno a parlare bene, poi un lato della bocca aveva “collassato”, cioè aveva un bozzo che le usciva dal labbro inferiore.  Francamente credevo che la chirurgia plastica fosse una cosa passata, usufruirne ancora mi sembra una cosa del tutto anacronistica e soprattutto immaginavo che i chirurghi plastici avessero imparato a fare qualcosa di un po’ più decente. Quando finalmente la signora è scesa, mi sono sentita alleggerita, ero affaticata per lei, portare in giro quella bocca deve essere una cosa veramente impegnativa.  
Alla fermata successiva è salita un’altra donna assurda. Il suo abbigliamento mi ha catapultato direttamente nella pellicola cinematografica “Cercasi Susan disperatamente” del 1985. Nel vagone della metro ci mancavano solo Madonna e i suoi ballerini.
La donna portava i capelli cotonati e ribelli fermati sulla fronte da una molletta di plastica, non riesco a descrivere la molletta, ma di sicuro le ragazze avranno capito di cosa sto parlando. Le unghie erano laccate da uno smalto color perla e credo che l’ultima volta che ho visto quel colore sarà stato ad un matrimonio di qualche mia zia. Sulle labbra aveva un rossetto color rosso granato mentre il contorno delle labbra era disegnato da un rosso scurissimo, forse nero. E dulcis in fundo, le scarpe. Indossava  un paio di stivaletti a punta con tacco alto di vellutino nero e qua e là qualche brillantino. Per finire un giubbotto di pelle con le spalline e la classica faccia imbronciata e incazzata tipica delle ragazze degli anni 80.
Secondo me era fantastica.
Poco dopo è scesa anche lei ed al suo posto si è seduto un ragazzo BELLISSIMO. Anzi bellissimo è riduttivo, oserei dire STUPENDO, di quelli che vedi solo nei cartelloni pubblicitari di qualche marchio famoso. Uno di quei ragazzi che non pensi di poter incontrare mai nella via, invece io l’ho visto e mi era seduto proprio di fronte. Purtroppo poi sono dovuta scendere perché ero arrivata a destinazione, ma sono andata via felicissima, la bellezza, sotto qualsiasi forma, è una cosa che fa bene a tutto e a tutti. 

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