lunedì 1 ottobre 2012

Il nano da giardino


Il post di oggi è dedicato a tutte le giovani coppie che hanno intenzione di avere un bambino ed anche a tutte quelle che un pupo già ce l’hanno ma che è ancora troppo piccolo per palesare la sua vera natura.
La scorsa settimana io ed M siamo stati reclutati per tre giorni interi a fare la guardia al mio nipote numero due, mentre il mio nipote numero uno era in ospedale assieme ai genitori a farsi togliere le tonsille e le adenoidi.
Vorrei innanzitutto precisare che sicuramente l’amore di una zia è equipollente all’amore di una madre, ma la pazienza di una zia non lo è di certo. Le mamme padroneggiano una pazienza ancestrale che, anche se prima non c’era, come per magia dopo il primo vagito del bambino gli viene fuori e gli dura più o meno un paio di anni, poi va via e non torna più!
Tre giorni interi con un nano da giardino di 21 mesi sono stati uno sperpero di energie mai provato prima.
Ecco una giornata tipo che potreste vivere voi romanticoni alla ricerca del figlio perfetto. Il figlio perfetto fa questo:
1)      Sveglia alle7, corsa sfrenata nel corridoio sul pavimento di parquet  (perché il soggiorno e la cucina durante la notte potrebbero essere spariti, quindi è meglio correre)  e subito il primo scivolone della giornata.
2)      Colazione. Primo bicchiere di latte con miele versato sul pavimento, secondo bicchiere di latte con miele salvato per un pelo. È d’obbligo bere il bicchiere di latte con una cannuccia seduto con una chiappa nel seggiolone e l’altra fuori perché è meglio trovarsi pronti per correre via se arriva un uragano che potrebbe spazzare via la casa. Ad ogni modo la parola d’ordine è CORRERE.
3)      Uscita in passeggino con sosta obbligatoria per ogni forma di vita e non che si incontra durante il cammino.
4)      Ore 11, merenda. Esiste un solo modo per mangiare una pesca: mangiarla velocemente, riempiendosi la bocca fino a farla scoppiare e poi spargerne il succo su tutto quello che si ha sotto mano. A quest’ora del mattino un adulto già sa che non avrà per molto tempo una casa pulita.
5)      Gioco sfrenato e pericolosissimo. Il piccolo uomo che avete in casa è completamente sprezzante del pericolo, privo di ogni logica di conservazione e sopravvivenza, nato per librarsi in volo da una sedia o da un divano. Il piccolo uomo che avete in casa possiede anche una forza sovrannaturale ed ha una soglia del dolore che farebbe impallidire anche uno della santa inquisizione.
6)      Ore 13, pranzo. Lo gnomo prende posto a tavola e aspetta furioso e con la bava alla bocca il suo cibo. “Pappa, pappa, pappa” urla e strepita. Se la pappa è di suo gradimento non fai a tempo a dargli un boccone che già pretende il seguito, se al contrario il desco non lo aggrada ci si avvicina lentamente alla tragedia. Bocca serrata, pianto muto e muco in ogni dove, “dai, ti prego apri la bocca” così si prega il divino aguzzino, il quale imperterrito aspetterà paziente fino a quando la pappa diventerà di cemento e tu lo lascerai al suo destino.
7)      Ore 14-16 black-out. Riposino pomeridiano.
8)      Ore 16- 19, tre ore di intensa giocosità ed altrettanta interazione. È d’obbligo rispolverare le proprie doti di trasformismo affinché il principe dei capricci passi del tempo piacevole ed istruttivo. Diventa macchina, poi cavallo, poi formica, poi wrestler (che non è molto educativo, ma troppo divertente), poi mago e se ci riesci diventa anche trasparente. Dopo di che è il turno delle costruzioni, non ti affaticare e scervellare a metter su forme avveniristiche degne dell’architettura contemporanea, il piccolo caterpillar apprezza soltanto la distruzione e il caos, è fatto così, non puoi farci nulla.
9)      19 e 30, bagnetto. È da non credersi di quanto può essere zozzo un esserino così piccino, con le manine di burro, i piedini che sembrano due paninetti all’olio, con il pancino come un bignè alla panna e con due cosciotti morbidi come l’impasto della pizza. Eppure durante la giornata credevi che con 4 o 5 cambi di pannolino e relative abluzioni  di varie parti del corpo il compito di igiene personale fosse abbastanza espletato, invece non è MAI come sembra.
10)  Ore 20, cena e si ripete tutto come nel punto numero 6, con qualche capriccio in più poiché il piccolo principe ha sonno.
11)  Ore 20 e 30 e finalmente si va a ninna e la battaglia è finita.
Oltre ad essere finita la battaglia sei finito anche tu come essere umano pensante e cerchi un barlume di forza che ti faccia comunicare con le altre persone con un vocabolario più ampio delle 5 o 6 parole che hai utilizzato durante  tutto il giorno. Ti rendi conto invece che le cose stanno in un altro modo, il piccolo panzerotto diabolico ti ha risucchiato il cervello, lo ha ingoiato ed infine lo ha vomitato. Con un cervello ridotto in quello stato ci si fa ben poco, infatti dopo poco ti addormenti sul divano, poi ti trascini carponi nel letto e come per incanto è già l’alba, l’alba di un nuovo giorno, un intero giorno assieme a un nano da giardino di 21 mesi.

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