lunedì 14 maggio 2012

Made in China


Mi sembra incredibile che nel 2012 ci sia ancora gente che si stupisce negativamente se un oggetto oppure  qualsiasi altra cosa sia stata fatta in Cina. Mi capita tutti i giorni di affrontare questo discorso: cliente che dice “ah, ma che carina questa cosa”, poi la rigira tra le mani e scopre una targhetta che le farà cambiare idea in trenta secondi “ah, ma è fatta in Cina, peccato!” Ma si può essere più ottusi di così? In poche parole tutto quello che è stato fabbricato in Cina fa schifo e basta, non ha possibilità di esistere, addirittura è pericoloso! Ora, io credo che un oggetto o un prodotto di buona qualità possa essere creato in qualsiasi parte del mondo, lo stesso vale per il contrario, una cosa fatta male può essere stata fatta tanto a Napoli, a Milano quanto in Cina.  Mi sono accorta però che questo “terrore” per la Cina è insito soprattutto nelle persone di qualche generazione prima della mia (in sostanza più o meno dell’età dei miei genitori), che rimangono sempre piuttosto deluse e contrariate di fronte al fatto compiuto del Made in China.
Così ogni volta inizio un’opera di convincimento per ridare un po’ di lustro alla vecchia Cina, soprattutto facendo notare alle signore che le loro borse da un milione di dollari non le ha fabbricate lo stilista con le sue manine sante, una per una per tutte le donne del pianeta, bensì le manine di tanti cinesi operosi che si fanno un mazzo tanto per un coglione di stilista che non sa manco tenere un ago in mano!
Sono di ritorno da un posto di sicuro made in Italy, Pompei. La cosa che ho notato subito è stato il fatto che c’era pieno pienissimo di stranieri, da qualsiasi parte del mondo e pochi pochissimi italiani. Ma vuoi vedere  che tutti gli italiani abbiano già visto gli scavi di Pompei? Purtroppo mi sembra  più probabile che non in  molti sappiano che esiste un posto così unico e speciale in tutto il pianeta. Chissà, ad ogni modo è meglio che non mi faccia troppe domande, questo post sta diventando troppo critico!
Ritorno agli scavi ed a una cosa che mi ha fatto troppo ridere: alla fine del nostro giro abbiamo deciso di andare a vedere il famoso lupanare, ma c’era una fila in questo vicolo strettissimo che nemmeno per uno spettacolo dal vivo di Rocco Siffredi e di qualche porno star di fama mondiale! Possibile che, nonostante il quasi totale sdoganamento della sessualità, dei piccoli e bellissimi affreschi erotici attirino tanto l’attenzione?  E non ci credo che tutti si sentano spinti dall’amore per l’arte, è una scusa che non regge per niente! La verità è che siamo troppo curiosi di vedere come si faceva sesso circa duemila anni fa, ebbene cari amici, posso assicurarvi che il sesso di duemila anni fa era praticamente uguale a quello di oggi! 

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