lunedì 7 maggio 2012

Gli occhi della pecora



Qualche giorno fa una cliente mi ha chiesto di poter vedere una pecora di porcellana bianca che c’era in vetrina. Esco, apro la vetrina e prendo la pecora. Come ho già scritto la pecora era tutta bianca, per cui non aveva nessun carattere somatico evidenziato da qualche colore, non aveva il muso rosa, non aveva  le orecchie nere oppure le zampine marroni, né tanto meno aveva  il contorno degli occhi, insomma era bianca e basta. Ovviamente qual è stata la prima cosa che ha detto la cliente? “ ma questa pecora non ha gli occhi, fa paura!”. La pecora non faceva affatto paura, era semplicemente una pecora di porcellana bianca e soltanto una persona affetta da manie di persecuzione e una leggera forma di depressione cosmica poteva pensare ad una cosa del genere. Soprattutto credo che si possa vivere anche senza avere in casa un oggetto del genere, già è una cosa del tutto inutile, se poi nemmeno piace a primo acchito perché comprarla?
 Presa dallo sconforto le ho detto che era l’ultima pecora che avevo e che le altre 25, tutte senza il disegno degli occhi, le avevo vendute senza problemi. A quel punto ecco cosa mi chiede la signora “la compro solo se mi ci disegnate gli occhi, però deve avere uno sguardo simpatico, mi raccomando”. Se fossi stata da sola, io che non so nemmeno mettermi lo smalto alle unghie, le avrei detto che era una richiesta impossibile, se mi fossi azzardata a dipingerla  la pecora sarebbe diventa un panda. Per fortuna c’era mia sorella che con una pazienza certosina ed un pennellino minuscolo, guidata dalla signora psicopatica, ha disegnato gli occhietti alla pecora dandole uno sguardo ammiccante con tanto di lunga ciglia nere.
Ora immagino la signora seduta sul divano con accanto la sua pecora di porcellana bianca dallo sguardo simpatico, che l’accarezza con cura e magari le ha dato anche un nome. Forse la signora possiede un esercito di animali di porcellana con tutti gli sguardi differenti: il leone pensieroso, la foca felice, la mucca spaventata, il topo iracondo, il gatto furbetto, il castoro bramoso, ecc.
A volte mi chiedo se facciamo bene ad assecondare tutte le follie che la gente ci chiede, non è che tutta questa nostra gentilezza ci si ritorcerà contro? Non è che verrò uccisa da un animaletto di porcellana bianca guidato da una mano assassina?
Oppure sostenere insane richieste fa bene al cuore e all’anima?
Non lo so, io che sono negativa di natura penso sempre al peggio, negli ultimi tempi inizio a temere quando mi fanno richieste inquietanti. Credo che il mondo sia pieno di personaggi alla Misery non deve morire, che possono scatenare la loro rabbia omicida a causa di un piccolo pinguino di porcellana!




Nessun commento:

Posta un commento