lunedì 28 maggio 2012

La noia-


Quando non ho proprio niente da fare io mi annoio.
Cerco sempre di trovare qualche attimo prezioso durante la giornata per annoiarmi, questi sono per me momenti di puro godimento. Quando mi annoio non faccio assolutamente nulla di edificante  o costruttivo, sto come un ebete, con le mani in mano, con lo sguardo fisso nel nulla, con la mente flaccida,  con il corpo pesantissimo ed il respiro lento. La noia è la fonte dei miei pensieri più brillanti. La mia giornata di solito è pienissima e lungi da me la sola idea di avere un hobby o una passione da praticare quando ho un attimo, il mio striminzito tempo libero lo passo crogiolandomi nel tedio più assoluto.
In generale preferisco annoiarmi al sole, seduta oppure sdraiata non ha importanza, annoiarsi al sole è una cosa che consiglio a tutti. Quando non c’è sole mi ammazzo di noia sul divano, con la tv spenta e nel silenzio più assoluto sfodero dei pensieri così geniali che mi impressiono da sola. Quando mi capita di annoiarmi anche a lavoro (cosa che succede raramente) mi considero una ragazza veramente fortunata. Un altro posto dove mi piace annoiarmi a morte è il bar, potrei stare seduta al tavolo di un bar senza fare niente anche per un’ora.  
Oggi, per esempio, che è lunedì ed è il mio giorno libero, ancora non sono riuscita a trovare un attimo per annoiarmi come piace a me.
Potrei fare come tutto il resto della gente che pensa di essere sana di mente, quindi potrei trovarmi qualcosa da fare, che ne so, tipo un corso di ceramica, un corso di canto oppure una corsa al parco, ma proprio non mi va, mi stanco solo al pensiero! Perché sprecare tempo prezioso in cui si potrebbe far niente e cercare invece altre cose da fare? Non è abbastanza piena la vita di obblighi, scadenze, incombenze e doveri? Perché metterci sopra altri carichi pesantissimi e sostanzialmente inutili? Se vado a correre quando ho un momento libero non è che divento un centometrista e se faccio un corso di canto non è che divento Barbra Streisand, è inutile forzare la nostra natura, è una perdita di tempo.
Ad ogni modo posso affermare con certezza che la noia batte tutte le discipline orientali che servono a farti rilassare, una buona mezz’ora di pura noia è cento volte meglio di una lezione di yoga, fidatevi.
Purtroppo devo constatare che nessuna delle persone che mi circondano ha un buon rapporto con la noia. Mia mamma credo che l’ultima volta che si è annoiata sarà stato quando era ancora in fasce costretta per forza di cose in una culla. Mia sorella idem, appena sente l’alito della noia sul collo si nasconde in qualche attività psicotica. Per non parlare di M, che durante la giornata può annoiarsi solo per 10 secondi, il tempo necessario per posare una chitarra e prendere il basso, posare il basso e prendere l’ukulele, lasciare l’ukulele e accendere il computer.
Loro non sanno cosa si perdono.
Per l’epilogo di questo post mi servirò di un’illuminante frase di un celebre poeta italiano, Giacomo Leopardi, che della noia era un grande intenditore e della noia ne ha fatto tesoro:
“La noia è in qualche modo il più sublime dei sentimenti umani”.
Pensate, se la gente si annoiasse di più il mondo sarebbe un posto pieno di poesia!

lunedì 21 maggio 2012

Eureka!


Tutto sommato la mia vita mi sta bene così com'è, ma - c’è sempre un ma- ecco 4 piccole invenzioni che la  migliorerebbero notevolmente!

 1)Pentole commestibili.
 Mi piace lavare i piatti, mi rilassa a dir la verità, mi piace anche ripulire la                                                                                                    macchina a gas dopo averla schizzata di sugo ovunque, ma c’è una cosa che non mi piace per niente,  che odio, che faccio proprio perché bisogna farla, ed è lavare il pentolame. Casseruole, teglie, padelle, pentole e pentoline, le detesto tutte in egual misura. Per questo motivo mi sembra che i tempi siano maturi per inventare delle pentole commestibili, pentole che dopo averci cucinato dentro non devi far altro che mangiarle e il problema è risolto.  Si potrebbero creare delle pentole al gusto di pomodoro, altre alla cipolla, altre ancora all'olio di oliva, questo se si volesse potenziare il gusto del piatto che si cucina, oppure farne altre al gusto neutro per gli  amanti della cucina light.
Sarebbe una svolta epocale ed anche ecologica mangiare sia il contenuto che il contenente.

2)Calzini a scomparsa.
Se esiste anche solo uno di voi a cui piace stendere i calzini bagnati, ritirare i calzini asciutti, accoppiare nidiate di calzini sparuti, ecco, voi meritate tutta la mia stima. Per gli altri invece ho un’altra idea: calzini che spariscono. Dopo una giornata di scarpe da tennis o mocassini di cartone, il piede ha raggiunto un livello di sudorazione spaventoso, cose ne direste se la sera, quando vi togliete le scarpe per rilassarvi un po’ sul vostro lato preferito del divano, i vostri piedi si trasformassero in due fiori di arancio? Ecco cosa dovrebbe succedere secondo i miei calcoli scientifici: al mattino bevete una fialetta di acqua profumata, alla sera dopo aver tolto le scarpe, i vostri calzini si disintegreranno in una polvere intangibile, sottilissima e trasparente  alla fragranza di veri fiori di arancio siciliani. Il vostro soggiorno sarà pervaso da un profumo inebriante e per voi sparirà per sempre il problema di dover tumulare quei due cadaveri che un tempo erano i vostri calzini.     

3)Bye bye trippa
Sono certa che presto troverò qualcuno che finanzierà il brevetto della liposuzione fai da te. Fa un po’ schifo, lo ammetto, ma il risultato sarà eccellente. In sostanza propongo a chi ne ha voglia, di fasi installare una valvolina simile a quella che si usa per gonfiare i materassini o i canotti  in un angolo della pancia, poi ogni volta che se ne sente il bisogno, si può usare un tubino attaccato ad una specie di aspirapolvere e farsi risucchiare un po’ di grasso in eccesso. Ho parlato di pancia, ma la valvolina può essere applicata ovunque, sulle cosce sul culo, proprio dove si vuole. Ovviamente il tutto avverrà senza provare alcun tipo di dolore, mi sembrava sottinteso, ma è sempre meglio essere chiari sin dal principio.

4)Pattini elettrici. 
Sono così stanca di andare tutti i giorni in motorino, per non parlare della macchina, che per atro non ho, ma se l’avessi sarei stanca comunque; sono così snervata di rischiare tutti i giorni della mia vita proprio la mia vita, che mi servirebbero proprio dei pattini a motore. Non voglio più andare su due ruote, non vorrei andare nemmeno su quattro ruote, vorrei andare su otto ruote! I pattini che desidero non sono quelli che fanno adesso, che hanno solo due rotelle per piede, ma vorrei quelli di una volta, o a scarpetta o quelli con le fascette regolabili, in più con un bel motore elettrico a piede. Inoltre dovrebbero costruire delle piste per i pattinatori, ampie e ben spianate. Ma vi rendete conto della meraviglia? La mattina esco, prendo i pattini nell'armadio (che inoltre farebbero scendere in maniera vertiginosa il problema del traffico e dei parcheggi) e brum brum via a lavoro!
Per ora non desidero altro, vi sembra poco?

lunedì 14 maggio 2012

Made in China


Mi sembra incredibile che nel 2012 ci sia ancora gente che si stupisce negativamente se un oggetto oppure  qualsiasi altra cosa sia stata fatta in Cina. Mi capita tutti i giorni di affrontare questo discorso: cliente che dice “ah, ma che carina questa cosa”, poi la rigira tra le mani e scopre una targhetta che le farà cambiare idea in trenta secondi “ah, ma è fatta in Cina, peccato!” Ma si può essere più ottusi di così? In poche parole tutto quello che è stato fabbricato in Cina fa schifo e basta, non ha possibilità di esistere, addirittura è pericoloso! Ora, io credo che un oggetto o un prodotto di buona qualità possa essere creato in qualsiasi parte del mondo, lo stesso vale per il contrario, una cosa fatta male può essere stata fatta tanto a Napoli, a Milano quanto in Cina.  Mi sono accorta però che questo “terrore” per la Cina è insito soprattutto nelle persone di qualche generazione prima della mia (in sostanza più o meno dell’età dei miei genitori), che rimangono sempre piuttosto deluse e contrariate di fronte al fatto compiuto del Made in China.
Così ogni volta inizio un’opera di convincimento per ridare un po’ di lustro alla vecchia Cina, soprattutto facendo notare alle signore che le loro borse da un milione di dollari non le ha fabbricate lo stilista con le sue manine sante, una per una per tutte le donne del pianeta, bensì le manine di tanti cinesi operosi che si fanno un mazzo tanto per un coglione di stilista che non sa manco tenere un ago in mano!
Sono di ritorno da un posto di sicuro made in Italy, Pompei. La cosa che ho notato subito è stato il fatto che c’era pieno pienissimo di stranieri, da qualsiasi parte del mondo e pochi pochissimi italiani. Ma vuoi vedere  che tutti gli italiani abbiano già visto gli scavi di Pompei? Purtroppo mi sembra  più probabile che non in  molti sappiano che esiste un posto così unico e speciale in tutto il pianeta. Chissà, ad ogni modo è meglio che non mi faccia troppe domande, questo post sta diventando troppo critico!
Ritorno agli scavi ed a una cosa che mi ha fatto troppo ridere: alla fine del nostro giro abbiamo deciso di andare a vedere il famoso lupanare, ma c’era una fila in questo vicolo strettissimo che nemmeno per uno spettacolo dal vivo di Rocco Siffredi e di qualche porno star di fama mondiale! Possibile che, nonostante il quasi totale sdoganamento della sessualità, dei piccoli e bellissimi affreschi erotici attirino tanto l’attenzione?  E non ci credo che tutti si sentano spinti dall’amore per l’arte, è una scusa che non regge per niente! La verità è che siamo troppo curiosi di vedere come si faceva sesso circa duemila anni fa, ebbene cari amici, posso assicurarvi che il sesso di duemila anni fa era praticamente uguale a quello di oggi! 

lunedì 7 maggio 2012

Gli occhi della pecora



Qualche giorno fa una cliente mi ha chiesto di poter vedere una pecora di porcellana bianca che c’era in vetrina. Esco, apro la vetrina e prendo la pecora. Come ho già scritto la pecora era tutta bianca, per cui non aveva nessun carattere somatico evidenziato da qualche colore, non aveva il muso rosa, non aveva  le orecchie nere oppure le zampine marroni, né tanto meno aveva  il contorno degli occhi, insomma era bianca e basta. Ovviamente qual è stata la prima cosa che ha detto la cliente? “ ma questa pecora non ha gli occhi, fa paura!”. La pecora non faceva affatto paura, era semplicemente una pecora di porcellana bianca e soltanto una persona affetta da manie di persecuzione e una leggera forma di depressione cosmica poteva pensare ad una cosa del genere. Soprattutto credo che si possa vivere anche senza avere in casa un oggetto del genere, già è una cosa del tutto inutile, se poi nemmeno piace a primo acchito perché comprarla?
 Presa dallo sconforto le ho detto che era l’ultima pecora che avevo e che le altre 25, tutte senza il disegno degli occhi, le avevo vendute senza problemi. A quel punto ecco cosa mi chiede la signora “la compro solo se mi ci disegnate gli occhi, però deve avere uno sguardo simpatico, mi raccomando”. Se fossi stata da sola, io che non so nemmeno mettermi lo smalto alle unghie, le avrei detto che era una richiesta impossibile, se mi fossi azzardata a dipingerla  la pecora sarebbe diventa un panda. Per fortuna c’era mia sorella che con una pazienza certosina ed un pennellino minuscolo, guidata dalla signora psicopatica, ha disegnato gli occhietti alla pecora dandole uno sguardo ammiccante con tanto di lunga ciglia nere.
Ora immagino la signora seduta sul divano con accanto la sua pecora di porcellana bianca dallo sguardo simpatico, che l’accarezza con cura e magari le ha dato anche un nome. Forse la signora possiede un esercito di animali di porcellana con tutti gli sguardi differenti: il leone pensieroso, la foca felice, la mucca spaventata, il topo iracondo, il gatto furbetto, il castoro bramoso, ecc.
A volte mi chiedo se facciamo bene ad assecondare tutte le follie che la gente ci chiede, non è che tutta questa nostra gentilezza ci si ritorcerà contro? Non è che verrò uccisa da un animaletto di porcellana bianca guidato da una mano assassina?
Oppure sostenere insane richieste fa bene al cuore e all’anima?
Non lo so, io che sono negativa di natura penso sempre al peggio, negli ultimi tempi inizio a temere quando mi fanno richieste inquietanti. Credo che il mondo sia pieno di personaggi alla Misery non deve morire, che possono scatenare la loro rabbia omicida a causa di un piccolo pinguino di porcellana!