lunedì 9 aprile 2012


Regole per passare una giornata perfetta.
-svegliarti quando ti pare e rigirarti nel letto fino a quando le tue gambe ti chiedono di camminare.
-fare colazione senza guardare l’orologio, bere un’intera caffettiera di caffè mentre leggi il giornale e fare il tutto, se possibile, sul terrazzo sotto il sole di una calda primavera.
-pranzare quando hai fame, mangiando senza ordine alcuno prima il secondo e poi il primo e in ultimo l’antipasto e poi piazzarci su una bella birra fresca.
-fare una pennichella con il sottofondo del televisore acceso e svegliarsi con la saliva pietrificata all’angolo della bocca.
-bere un altro caffè e poi fumare una sigaretta.
-stare sul divano e pensare a cosa fare del pomeriggio intero che hai davanti.

Con tutta sincerità non invidio proprio chi in questo momento si trova in un prato assieme ad altre centomila persone a cercare di far partire un barbecue mai usato. Il mio pensiero va a tutti quelli che tentano di far stare fermi i piatti e i bicchieri di plastica su una tovaglia che guarda caso è stata posizionata proprio su un dosso e che dopo mezz’ora è già tutta bagnata di vino cascato da un boccione. Poi  coloro che cercano una posizione ottimale per mangiare un agnello ormai rinsecchito e una lasagna fredda e piena di erbacce e a quelli che girandosi e rigirandosi per terra si sono seduti proprio su una cacca di cane.
Oppure penso a chi ha passato la giornata in un ristorante a farsi diventare il sedere quadrato per poi ritrovarsi col portafogli svuotato, a farsi trattare male dai camerieri che molto probabilmente sarebbero voluti essere su un prato a mangiare l’agnello rinsecchito e la lasagna fredda e che avrebbero preferito sedersi su una cacca di cane pur di non ritrovarsi in un ristorante preso d’assalto da un’orda di gente che sembra non toccare cibo almeno da un anno.
Infine il mio plauso va a quelli che hanno pensato bene di andare a fare una gita fuori porta in un posto poco gettonato e sconosciuto a molti ma che proprio il giorno di pasquetta diventa la meta prediletta da tutti. Per concludere la giornata poi si ritroveranno intorno alle 18 in macchina in mezzo al traffico con tutti i furbi pasquali, maledicendo l’idea geniale di essere andati in quel posto che tra l’altro era pure brutto e non c’era nemmeno un bar aperto per prendere un caffè perché quelli del posto d’altro canto hanno pensato “ma chi ci viene a passare la pasquetta proprio qua?”
Io nel frattempo continuo a pianificare il mio prossimo futuro mangiando una bella coppa di gelato stravaccata sul divano!




                                   

Nessun commento:

Posta un commento