lunedì 30 gennaio 2012

Ecco a voi 6 brevi storie su come un’allegra sbronza può diventare molesta e fastidiosa per sè e per gli altri.
Non farò nessun nome ovviamente, ma molti di voi potrebbero riconoscersi in qualche racconto.
Siccome chi è senza peccato scagli la prima pietra, inizierò da me.
1) La mia più grande sbornia è stata senz’altro circa 4 anni fa, quando con M invitammo degli amici a cena. La cosa sembrava sotto controllo, peccato che non avevo fatto i conti con il vino bianco, le sigarette e col fatto che per tre ore non mi ero mai alzata da tavola. Quando accompagnai gli amici alla porta, in quel breve tragitto che separava la cucina dalla porta, tutto il vino bevuto andò in circolo e mi sentii morire. La mia prima reazione fu di voler dormire sul divano, perché tanto al letto non ci sarei mai arrivata, poi la seconda fu di voler dormire nella vasca da bagno perché mi veniva da vomitare. In tutto ciò M  faceva avanti e dietro perché prima gli dicevo di lasciarmi da sola al mio destino e poi quando andava via piangevo perché mi aveva abbandonato ad una sorte oscura. Dopo qualche ora, tirata fuori dalla vasca da bagno, andai a letto e iniziai a declamare con grande trasporto “io non sono una sconosciuta”, naturalmente parlavo con M, che non capendo a cosa mi riferissi si fece una gran risata. Dopo tanti anni ancora ignoro cosa intendessi dire con “io non sono una sconosciuta” però allora mi sembrava una cosa importantissima da dire.
2)Un mio carissimo amico tanti e tanti anni fa, dopo un’allegrissima e molto alcolica festa di carnevale si offrì di accompagnare una mia amica a casa. Tutto andò abbastanza bene, ma quando arrivammo nei pressi della casa della mia amica, egli decise di attraversare una strettoia dove palesemente una macchina non poteva passare. Volendo sfidare le leggi della geometria, si infilò nel vicoletto e graffiò la macchina sia da un lato che dall’altro, però la mia amica arrivò a casa incolume e lui credo che manco se lo ricordi più.
3)Un altro mio amico quando era più giovane frequentava l’università e una sera, forse ignaro che il giorno dopo avesse un esame importante, decise di bersi tutto il paese di Pisticci e pure i fratelli Vena. Nonostante tutto, la mattina seguente andò in aula, si sedette dinnanzi al professore e alla prima domanda rispose con un sonoro rutto al gusto di amaro lucano, non ricordo se superò l’esame…l’hai superato?
4) Poco tempo fa un “amico speciale di M” stava per essere schiacciato tra due bidoni dell’immondizia mentre faceva pipì.  Gli amici tutti alticci, tra cui anche quello che ormai è diventato il maggior azionista dell’amaro lucano spa, volevano giocargli uno scherzo e quindi con la macchina hanno iniziato a spingere uno dei due bidoni, ma lui terrorizzato è sgusciato fuori come un’ostrica quando vede lo champagne.
5) Parecchio tempo fa in estate mio fratello si ritirò a casa intorno alle 3 del mattino. Nel nostro giardino giaceva su una sedia sdraio un ospite (amante smodato di vino bianco da 4 soldi) che prima di cadere in un coma etilico pesantissimo, aveva avanzato la pretesa di tenere sotto controllo l’incendio che divampava da tempo sulla montagna dietro casa mia. Evidentemente quando mio fratello tornò a casa dovette fare qualche rumore, perché il tipo si destò dal sonno e iniziò ad urlare “aiuto, aiuto, non mi aggredire, il fuoco, c’è il fuoco, non mi picchiare, aiuto, aiuto”. Mio fratello era così terrorizzato che un altro po’ e si metteva a piangere dalla paura, andò di corsa da mio padre e gli disse che il tizio in giardino era impazzito. Mio padre sapeva che non era impazzito per niente, si alzò dal letto incazzatissimo e disse a quel signore di andare a letto immediatamente. Naturalmente il mattino dopo mio fratello era ancora morto di paura, mentre il tipo non ricordava assolutamente nulla.
6) Molti anni fa, all’età di 18 anni, una persona di mia conoscenza, durante una festa di battesimo, si avvicinò al magico mondo dei distillati e non conoscendo le dosi consigliate fece di testa sua. Ma come tutti sanno il whisky non perdona, così dopo qualche ora, il fisico del mio amico cominciò a ribellarsi. Per non farsi scoprire da tutta la sacra famiglia, si chiuse in bagno e iniziò il suo battesimo personale. Vomitò ovunque e nella foga di pulire il più presto possibile aprì la doccia sul pavimento e dopo 2 minuti aveva allagato tutto. Da sotto la porta del bagno iniziò a fuoriuscire acqua e vomito e il suo intimo segreto fu scoperto subito. Il mio conoscente ancora ricorda con nitidezza il cazziatone che gli fece sua madre!

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