lunedì 14 novembre 2011


I grandi quesiti della settimana
Secondo voi, perché i lacci delle scarpe sono lunghi 500 metri? Proprio non capisco, dovremmo avere dei piedi gonfi come canotti per poter utilizzare tutta la loro lunghezza. I più lunghi di tutti sono quelli delle All Star, io per esempio, oltre a fare il doppio nodo, tutto quello che avanza lo devo girare intorno alla caviglia per poi fare un altro nodo ancora, poi però dopo 4 ore ho un blocco della circolazione e i piedi come uno zampone natalizio.  Per le altre scarpe invece devo fare un fiocco grosso come quello che si usava alle scuole elementari sul grembiule e poi inzepparlo ai lati dentro la scarpa, con l’unico risultato di avere un fastidio tremendo per tutta la giornata. Non posso lasciarlo fuori perché come minimo, col mio senso dell’equilibrio innato, ci inciampo e finisco a terra come una scema, cosa che è successa più e più volte. I lacci inoltre non si possono nemmeno accorciare, perché se li tagli poi finisce che si sfrangiano tutti e diventano una schifezza, dovrebbero inventare un metodo per staccare quei cosini di plastica che ci sono all’estremità per poi poterli appiccicare  dove meglio si crede. Quasi quasi faccio un brevetto, il “Ferma laccio Giacomantonio”, con un’invenzione del genere divento come minimo miliardaria, si, sicuramente, il mondo non aspetta altro che potersi accorciare i lacci delle scarpe.
Altro grande quesito: secondo voi, in quante foto di turisti di tutto il mondo ci sarò anche io? Il fatto è molto semplice: ogni mattina a pochi metri dal negozio passo col motorino in una piazza bellissima che si chiama “piazza Mincio”, faccio un mezzo giro intorno alla fontana e regolarmente ci sono ad aspettarmi folti gruppi turistici che fotografano la “fontana delle rane” al centro della piazza, i palazzi intorno e me che sfreccio come un centauro. Non c’è tempo che tenga, con la pioggia, col sole, col vento, credetemi sono in tutte le loro foto. Vorrei scrivere un annuncio planetario: “Siete stati in vacanza a Roma negli ultimi 6 anni? Guardate con attenzione le vostre foto, se in una di questa notate uno scooter guidato da una persona con il casco di colore rosa shocking  mandatemi le foto e ne farò un album. Non si vince niente è solo per il piacere di farlo!”
E come ultima cosa, ma non meno importante, ecco un piccolo elenco di domande semplicissime:
perché, brutto figlio di un cane, ti sei fottuto il motorino di mio cognato?
Come hai fatto a rubarlo alle 6 del pomeriggio e non farti scoprire da nessuno? Che faccia di cavolo hai fatto dal momento che il motorino era parcheggiato in un posto molto trafficato? Già te lo sei venduto oppure già lo hai smembrato e rivenduto a pezzi? Lo hai preso da solo o in compagnia? Quando lo hai afferrato, hai avuto una tremenda scarica di adrenalina che per poco non te la facevi addosso? Oppure te la sei fatta addosso e sei fuggito sul destriero appena trafugato dandoti da solo l’appellativo di “Cavalier Merda”? La notte hai dormito sogni tranquilli oppure qualcuno ti ha fatto visita terrorizzandoti come solo un incubo può fare? Il mattino seguente sei riuscito ad alzarti o forse il terrore di venire sbranato da un demonio incazzato nero ti ha paralizzato nel letto?
Quante domande vorremmo farti, piccolo ladro di merda, ma ricorda soltanto una cosa: il karma non è una cazzata!





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