lunedì 15 agosto 2011


Domani è il mio compleanno e volevo farmi un regalino scrivendo il blog, ma siccome lunedì è oggi allora mi anticipo di un giorno. L’estate è un animale strano, ti morde, ti infetta di nullafacenza e poi ti lascia morire un po’ alla volta, finché poi arrivi ad agosto e non fai altro che ricordare il famoso detto “agosto è capo di verno” (agosto è l’inizio dell’inverno) e sai che al più presto dovrai resuscitare, abbandonare il guscio e gettarti nelle grinfie della vita vera. Ho usato così tante subordinate nella frase precedente che se le virgole avessero lo stesso prezzo delle vongole forse avrei speso 8/12 euro, perché ho la sensazione di averne usate circa un kilo.
Altro fattore interessante è che finalmente da ormai tre giorni abbiamo una connessione internet veloce anche qui a Maratea, una svolta epocale per un numero ragguardevole dei membri della mia famiglia: papà, fratello e me medesima. Tutto il sistema operativo è stato montato in un’oretta scarsa e tale era la gioia di mio padre che fosse stato per lui avrebbe dato al tecnico: vitto e alloggio, due cammelli, una moglie e gli avrebbe cosparso la strada di petali di rosa ad ogni suo passo; poi per fortuna è intervenuta mia madre e il tecnico è riuscito ad andare via sulle sue gambe e non trasportato su una lettiga come un dio greco.
La mia estate marateota si svolge nel modo più semplice possibile: casa, nipoti, mare, libri e immancabile cibo, non ho grosse pretese per il resto, non mi interessano più di tanto le uscite e nemmeno i bagni di folla, mi basta una giornata in barca, il costume addosso tutto il giorno e una bella fresella col pomodoro, dite che sembro una vecchia (come dice mio fratello)? In ogni caso non me ne frega proprio niente!
Purtroppo ad agosto per mare incontri un sacco di gente che porta le barche in modo assai pericoloso, che pensa che il mare sia una pista libera da ogni legge e che non rispetta nessuno. Per non parlare poi di quelli che a mezzogiorno, quando il mare sembra una corsia della Salerno-Reggio Calabria, decidono di fare la traina e magari si incazzano pure se gli passi vicino: amico che ami la pesca ti prego smetti di pescare in questo modo avventato ed idiota, sappi che i pesci il mese di agosto non ci sono, vanno via, hanno paura dei motori delle barche, non hai mai preso un cavolo da vent’anni e continui a provarci, te lo dico io: piantala.
Allo stesso modo sono irritabili i pescatori sub del pomeriggio, attenzione all’anima subacquea di Jack Cousteau, vi punirà tutti.
E poi non posso non raccontare questo avvenimento a cui abbiamo assistito io ed M circa due settimane fa, quando ancora si poteva andare in spiaggia e avevi lo spazio per l’asciugamani. Dunque, scendiamo in spiaggia circa alle 11e30 e ci sistemiamo non troppo lontano da una famiglia dall’accento laziale e dalle caratteristiche pachidermiche. Alle ore 11e35 tirano fuori da una borsa cento chili di pizza, alle 12 da un’altra sacca prendono alcune teglie di pasta al forno e quella la mangiano ininterrottamente fino alle 15. In questo frangente la domanda mia e di M era “ma lo sanno che se si fanno un bagno ora moriranno in gruppo?”
Dopo la pasta al forno tirano fuori  qualche panino e bevono qualche litro di cocacola. Alle 16 aprono alcune confezioni di merendine al cioccolato e alle 17, orario in cui noi siamo andati via, hanno preso un tupperware delle dimensioni del cesto di una mongolfiera e hanno mangiato la frutta.  Una delle mastodonti dice “magnamose l’ananas che brucia i grassi”, al che con M abbiamo pensato che per bruciare i grassi l’unica soluzione era che si dessero fuoco. Noi siamo andati via, ma secondo me la famiglia ha continuato a mangiare senza fine.
Se siete andati in ferie da poco, oppure non avete trovato il modo giusto per rilassarvi vi do alcuni titoli di libri che ho trovato estremamente interessanti.
1)      Simon Becket “la chimica della morte”
2)      Simon Becket “ i sussurri della morte”
Bellissimi libri gialli che ho scoperto grazie alla mia amica Ana, grazie Ana sei una sorella! E’ necessario avere però uno stomaco buono e non essere soggetti ansiosi.
3)      Massimo Carlotto “cristiani di allah”
Amo Carlotto, lo sposerei, è il mio eroe personale e per questo libro, interessante, documentaristico, storico e avvincente userei questa definizione: una valle di lacrime!
4)      Andres Trapiello “cara sorella”, libro che non sai dove vuole andare a parare fino a metà racconto, poi un colpo di scena rende tutto più intrigante.
Mi prendo una pausa di circa 4 ore poiché dovrò andare in questo posto:

                               

 Eccomi di ritorno, concluderei questo post estivo con un bell’oroscopo. Ora immaginate di ascoltare una musichetta zen (cosa che me accade per davvero poiché mio fratello sta attraversando una palese crisi mistica e da tre giorni non ascolta altro che flauti e banji ascetici) e leggete con attenzione.

LEONE
Amore: single, approfittatene e partecipate a tutte le feste sulle spiagge italiane, prima o poi qualcuno lo troverete. Per chi già vive una situazione sentimentale stabile NON partecipate ad alcuna festa sulla spiaggia, è pericoloso!
Lavoro: no grazie, ci ripesiamo a settembre.
Amicizia: amici dei leoni, impegnatevi a trovare un regalo simpatico e originale per il loro compleanno e tutto procederà liscio come l’olio.