lunedì 13 giugno 2011

Immagino che molti di voi in questo momento stiano festeggiando, anche io nel mio piccolo, anche se sono a lavoro, dentro di me sono in tumulto. Quando ritornerò a casa mi stenderò sul divano sorseggiando un bel bicchiere d’acqua rigorosamente del rubinetto, mi considererò molto fortunata di non avere nessuna centrale  nucleare vicino casa e spererò che qualcuno prima o poi vada  in galera; poche certezze per una giovane donna italiana!
Comunque sarei veramente curiosa di vedere la faccia di qualcuno che ha votato NO, avanzo delle ipotesi:
1)      Il mio vicino di casa, brutto e odioso come un sorso di latte guasto che ti rovina la colazione.
2)      Quella cliente che viene a negozio ed è convinta di possedere l’unico apparato sessuale femminile in tutto il cosmo.
3)      Quello stronzone che lascia pisciare tutte le mattine il suo cane sulla mia catena del motorino.
4)      Quella mentecatta che mi ha tamponato.
5)      Quella che nell’autobus qualche mese fa ha finto di non vedere mia sorella palesemente incinta pur di non alzarsi per cederle il posto.
6)      La signora di gran classe che scegliendo un abito da sera ha detto che il mondo è pieno di froscioni e che poi vedendo me piuttosto contrariata ha detto la frase che mi fa più incazzare “guardi che io ho un sacco di amici gay”.
7)      La vecchina che al super mercato piena di spesa che se vede te con una sola pagnotta di pane ti guarda così male che puoi percepire il suo pensiero “non ti farò passare mai avanti”.
Altro  grande avvenimento della settimana è stato l’Europride, al quale ho partecipato in due round. Il primo è stato a piazza della Repubblica, dove c’era la testa del corteo con tutti i carri, una cosa da mozzare il fiato, mai visto tanti colori in vita mia! Erano le tre del pomeriggio e c’erano forse 28 gradi, un caldo eccezionale. Ad un certo punto ho pensato di togliermi almeno una delle due maglie che avevo addosso, senza dubbio dovevo togliere la canottiera, per cui chiedo a mio fratello di accompagnarmi in un posto appartato per potermi spogliare. Al che lui mi dice “ma ti sei accorta di dove siamo, secondo te ti guarda qualcuno se ti cambi qua?” e in effetti aveva ragione, proprio accanto a me c’era un gruppo di ragazze nude con gli indumenti intimi soltanto disegnati sulla pelle. Io per non sentirmi troppo fuori posto sono andata sotto un carro dove c’era una ragazza che buttava al pubblico glitter a forma di stellina, solo allora, tutta argentata mi sono sentita bene.  Dopo sono andata al lavoro, però il mio grande desiderio era di poter ritornare al Circo Massimo a vedere il fiume colorato di gente e pure per vedere la performance della seppur discutibile lady Gaga.
Magari tra 20 anni potrò dire ai miei figli che a quella festa meravigliosa c’ero pure io, con il mio tatuaggio finto di una farfalla coloratissima, di essermi sentita parte integrante del mondo intero, di aver visto delle drag queen così belle da far impallidire anche miss mondo, di averle viste danzare su dei tacchi alti 20 centimetri ed indossare dei costumi da mille e una notte, di aver ballato la musica tecno, di aver cantato una canzone di lady Gaga che manco sapevo,  ecco insomma, C’ERO ANCHE IO!
Amici cari, festeggiamo insieme queste piccole e grandi vittorie!!!



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