lunedì 30 maggio 2011


Un bel modo di cominciare la settimana (parte seconda).
Il martedì mattina il negozio sta cominciando a somigliare sempre di più ad un reparto  geriatrico e visto che ormai è consuetudine, anche questa settimana ho avuto la mia dose di umorismo ottuagenario. Appena apro entra subito una signora anziana vestita con un abito tutto fasciante in blu e una bella acconciatura secondo me posticcia e mi chiede se per caso avessi dei pantaloni piuttosto stretti, o anche vestiti sempre abbastanza stretti per lei. Molto carinamente mi spiega che gli abiti stretti le servivano per la danza, per la precisione per il tango e che nonostante l’età (ancora non pervenuta) il ballo continuava ad essere la sua più grande passione. Dopo qualche minuto ecco che  arriva la fatidica domanda: “secondo te quanti anni ho?”
Allora, partendo dal presupposto che l’età compresa tra gli 80 anni e i 110 l’aspetto di una persona secondo me tende ad essere è identico, cosa avrei dovuto rispondere? E infatti ho tentennato per non essere indiscreta e alla fine le ho detto “non saprei, signora, me lo dica che sono curiosa” e lei tutta orgogliosa mi risponde “ne ho 87” e poi con un gesto felino si alza un angolo del vestito e mi fa vedere una coscia e con fare da country girl si da uno schiaffo sul muscolo per rendermi partecipe della tonicità delle sue gambe. Il mio primo pensiero è stato “oddio mo di sicuro dopo questo schiaffo le si è rotto il femore!” invece per fortuna no, anzi si è fatta una bella risata e mi ha detto “hai visto che gambe, vivo da sola e a questa età inizio ad avere un po’ paura perché se mi succede qualcosa nessuno può aiutarmi, però ho delle gambe perfette!” Poi se n’è andata perché aveva una lezione di tango e mi sono sentita una schifezza perché io a 30 anni non faccio un bel niente e la sera quando torno a casa ho pure il mal di schiena.
Della settimana ho ricordi confusi per via dello stordimento primaverile e dell’effetto del primo caldo, ad ogni modo un giorno sono andata a fare babysitteraggio  ai miei nipoti e mentre ero in bagno il mio nipote grande si avvicina alla porta chiusa e mi urla: “tu la fai alzata?” e io “Non ho capito, che dici?” “ho detto: tu la fai alzata?” e continuavo a non capire, poi si è avvicinata mia sorella e mi ha detto che lui voleva sapere se la pipì la facevo alzata o seduta. Quindi gli ho risposto che la facevo seduta e lui ha detto “ah, va bene”. In sostanza lui non ha capito bene che i maschi la fanno in piedi e le femmine da sedute, per cui lo chiede a tutti perché per lui è una questione soggettiva e soprattutto di vitale importanza.  
Poi come una sorpresa meravigliosa è arrivato sabato e mentre per tutta la mattina al lavoro non è entrato pressoché nessuno il pomeriggio dalle 18 alle 20 si è scatenato il finimondo. Il top è stato quando ad un certo punto sono entrate un gruppo di ragazze napoletane così particolari che mi sono spaventata, ancor prima di entrare ho sentito gridare a gran voce “marò e quant’ roba bella, qua c’ama accattà tutt cose”. E come un fiume in piena sono scese dalle scale ed hanno iniziato a provare di tutto. Una di loro che pesava forse 100 kili ovviamente si è provata un abito a sirena che per chiuderle la zip dietro le spalle ci son volute tre persone, mentre io e mia sorella guardavamo quel povero vestito quasi esplodere sotto i nostri occhi. Non so come hanno fatto ma glielo hanno chiuso però lei stava per diventare cianotica al che sono intervenuta e con garbo e gentilezza gliel’ho fatto togliere. Un’altra, che era così lampadata da sembrare una macchia nera, continuava ad uscire ed entrare dal  camerino con mille cose che non riuscivo più a capire se erano del negozio oppure le sue,ormai  avevamo del tutto perso il controllo! Dopo un’ora se ne sono andate spendendo la modica cifra di 18 euro per una collana!
Dopo un po’ è entrata una signora di certo sotto effetto di stupefacenti che per scegliere un paio di orecchini ci ha messo due ore e poiché questi orecchini erano un regalo che suo figlio doveva fare ad un’amica li ha fotografati tutti e man mano spediva le foto al figlio per farglieli vedere, gli orecchini costavano 15 euro e lei avrà speso in mms circa 500 euro, ma si può essere meno pratici di così? Fatto sta che alla fine manco li ha presi, ha buttato due ore della sua vita in un modo veramente idiota, se fossi stata in lei al figlio lo avrei come minimo intommato di mazzate.
In serata, memori del sabato precedente, abbiamo mangiato una pizza con Lucia e Nicola e poi ce ne siamo tornati a casa senza colpo ferire, a mezza notte e mezza ero già nel meglio del sonno e sognavo con la bava alla bocca la mia colazione per niente dietetica della domenica mattina: un cappuccino e da una bella sfogliatella napoletana (mio grande e irrinunciabile amore).

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