lunedì 18 aprile 2011


Se la noia avesse un prezzo ed un buon mercato io sarei ricchissima. Potrei vendere noia a tonnellate, ne volete un po’? E’ un affarone!
A forza di annoiarmi ho perso la memoria, vediamo un po’ cosa ricordo di questa settimana passata: fra sogno e realtà, indovinate qual è la finzione e quale la verità, chiedo a luis se mi presta qualche luis-credito da regalare al vincitore.
Buona fortuna!
Martedì ho giocato un gratta e vinci ed ho vinto 700 mila euro. Ho comprato una casa in via Savia e poi sono partita per un viaggio. In questo momento mi trovo sull’isola di Pasqua e non so se ritornerò, metterò in affitto la casa appena comprata.
Mercoledì un’amica mi ha dato un consiglio sul mio futuro, mi ha detto “perché non apri un caffè letterale”, ha detto proprio letterale. Quindi non ho potuto non immaginare come potesse essere un caffè letterale e mi è venuta dal profondo questa definizione: dicesi caffè letterale una cosa che riguarda il significato preciso e profondo del caffè.
Definizione che cozza col significato di “caffè letterario”, dovrei secondo voi aprire un posto per capire il significato del caffè oppure aprire un posto dove si sorseggia il caffè mentre si legge un libro? A me piace più la prima che ho scritto, mi sembra che non esistano ancora caffè letterali. La stessa amica , che come noterete ora è nemica acerrima della lingua italiana e dell’uso che se ne fa, mi ha detto “io quello lì lo manderei a quell’altro paese”, un mix tra “l’altro mondo” e “quel paese”, come mandare uno a morire e affanculo nella stessa frase!
Giovedì mi sono interrogata sulle affinità elettive che mi legano ad M e mi sono accorta che ce ne sono proprio tante, ma le cose  che però non abbiamo in comune mi fanno troppo divertire. Lui mangia una cosa alla volta, ovvero nel piatto deve esserci solo una pietanza, finisce quella e poi attacca con un’altra. Io invece ho il potere di far entrare nel piatto almeno 4 o 5 cose differenti e con una sola forchettata riesco ad assaggiare tutto, amo fare i mix. M dorme poco ed ha il sonno leggerissimo, se gli chiedo un’operazione algebrica mentre dorme sto sicura che mi risponde correttamente. Io dormo tantissimo, ho il sonno pesante e spesso parlo mentre dormo, in questi casi lui mi risponde lucidamente e poi si accorge che in realtà io sto dormendo.  M ama i radiohead mentre  a me fanno venire una malinconia ad altissimi livelli, M adora Wu Ming, io non li capisco proprio….
Venerdì dopo una crisi mistica causata da alcune clienti al negozio ho deciso di cambiare lavoro, ecco il volantino pubblicitario che tra qualche giorno invaderà Roma:  
“Mi chiamo Ilaria e Creo Problemi di qualsiasi genere e tipo.
Drammi familiari, fallimenti lavorativi e sentimentali. Creo brutte figure e situazioni imbarazzanti. Genero incidenti diplomatici  svelando intrighi e tradimenti. Immaginate la più orrenda vendetta da infliggere a chi vi ha fatto del male, io sono la persona giusta per voi. Posso essere nel momento sbagliato e nel posto sbagliato  da voi richiesto, dirò le cose meno adatte all’ istante tanto da far sperare  a chiunque si trovi sotto la mia mira  di sprofondare mille metri sotto terra.
Contattatemi subito: noproblem@megamail.com
N.B. Non faccio e non tolgo fatture, nessun rapporto con l’aldilà.”
Sabato per uscire dal ciclone  vegan, siamo andati a cenare in un ristorante chiamato “i carnivori”, carne come se piovesse. C’era lo chef  vicino alla piastra che sembrava un demonio, tutto sudato, con le occhiaie pesantissime che sbatteva pezzi di manzo enormi grondanti sangue sul fuoco, uno spettacolo infernale. Tra le specialità: bisonte americano, manzo danese, manzo argentino, carne di struzzo, bufalo giapponese, giaguaro scandinavo, antilopi toscane, gnu cecoslovacco e gazzelle acquatiche.
Domenica avrei voluto come al mio solito andare al brunch domenicale al De Russie a piazza del popolo, invece  con mio grande stupore mi sono trovata a pranzare al centro sociale forte prenestino, nella mia vita non conosco vie di mezzo. In serata abbiamo riaperto la stagione dell’aperitivo al circolo degli artisti e mentre ritornavamo a casa intorno alle 21, come ho detto prima, abbiamo preso l’aereo e siamo sbarcati su quest’isola in mezzo all’oceano  pacifico meridionale!
Ancora una volta buona fortuna con il grande quizzone del “sempre di lunedì”.


  


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