lunedì 20 dicembre 2010

È quasi finita, mancano solo pochi giorni a questo stillicidio natalizio.
Per tutta la settimana sono stata assorbita da un solo pensiero totalizzante: come fare soldi scoprendo un numero primo. L’ultimo numero primo (così dice wikipedia) è stato scoperto il 29 settembre del 2009 e consta di ben 13 milioni di cifre.
Lunedì ho iniziato la mia conta numerica e tra una cosa e l’altra giovedì sono arrivata al 71 poi mi sono rotta le palle e ho smesso. Per scoprire il successore di quello scoperto nel 2009 ci vorrebbe un calcolatore grande come un palazzo (credo),  per comprarlo dovrei avere una cifra astronomica di danari e per farlo funzionare dovrei avere un’intelligenza superiore, purtroppo né l’una né l’altra cosa mi sono confacenti. Comunque la cosa che mi addolora di più è la disparità sessuale anche nell’elettronica: la calcolatrice serve a svolgere calcoli semplici e brevi, mentre il calcolatore lo si impiega per trovare i numeri primi e cose di questo genere.
Come sempre il ruolo femminile è relegato allo svolgere cose pratiche di tutti i giorni, allora mi chiedo: perché quando calcolo la somma delle bollette con la mia calcolatrice nessuno mi da un premio e se invece usando un calcolatore completamente inutile scopro un numero altrettanto inutile mi danno addirittura 100.000 dollari?  
Ma cosa sono i numeri primi?
La definizione di numero primo è questa: “In matematica, un numero primo (in breve anche primo) è un numero naturale maggiore di 1 che sia divisibile solamente per 1 e per sé stesso”.
In questo luogo mi sento di confidarvi una cosa della quale mi vergogno un po’, ho un’enorme difficoltà a comprendere le definizioni. Riconosco il senso letterale di esse, sono musicali e scritte bene, ma proprio non le capisco. Questo mio handicap me lo porto dietro sin dalle scuole medie, se le cose non mi vengono spiegate praticamente per me rimangono concetti privi di logica. Non se ne parla nemmeno di imparale a memoria visto che di essa sono sempre stata sprovvista. Morale della favola la mia vita è costellata di fallimenti sia in matematica che in tutte le materia scientifiche del mondo, per cui essere arrivata al numero primo 71 per me è già un traguardo.
Altro modo un po’ articolato per fare soldi è scoprire un elemento chimico da aggiungere alla tavola degli elementi già esistenti. Veramente questa cosa me la sono inventata, però mi sembra plausibile che se ne scopri uno nuovo qualcuno ti dia dei soldi. Purtroppo la chimica anche abbonda di definizioni più o meno assurde, quindi se state pensando anche voi che sia meglio che escogiti qualche altro modo per fare soldi  avete ragione, ma di sicuro non farò soldi con la scrittura!
Per dovere di cronaca circa i numeri primi non vi consiglio di leggere “la solitudine dei numeri primi” oppure fatelo tranquillamente, a me non è piaciuto.
Il fisico questa settimana mi ha decisamente abbandonato, qualcuno di voi sicuramente ricorderà la mia sventura con una maledetta cisti ubicata nelle parti intime, ragazzi è tornata!
Un paio di anni fa fui operata e dopo suddetta operazione mia sorella mi affibbiò il seguente soprannome “patata cusuta”, lascio a voi immaginare perché. A seguito i miei problemi sembravano più o meno risolti, l’unica nota positiva dopo l’intervento fu il risveglio dall’anestesia, una sensazione di benessere tipo mega ubriacatura ma senza mal di testa o mal di stomaco. Il post operatorio fu una tragedia, era estate ma a causa dei punti non potei andare a mare per 15 giorni. Ora come ora mi ritrovo con lo stesso problema, un dolore assurdo e tre oki al giorno, per di più devo stare attenta a mia sorella che questa volta vorrebbe operarmi lei con un taglierino e una pinzetta per le sopracciglia. Vedremo come andrà a finire!
Venerdì sera credo, ho perso la cognizione del tempo, eravamo soli a casa io ed M, lui aveva la febbre e io il raffreddore, dopo aver mangiato un brodino da vecchietti ci siamo scambiati i regali  perché eravamo troppo depressi e ci facevamo un po’ pena. Io ho ricevuto una macchina fotografica, tanto desiderata, lui uno Swatch. Abbiamo finto anche di essere sorpresi e sbalorditi per la scelta dei regali, in realtà già sapevamo abbastanza bene cosa ci saremmo donati.
Per concludere la lista delle lamentele di questa settimana (poi smetto lo giuro) vorrei rendervi partecipi anche delle nottatacce che sto passando. Ho sempre freddo, i piedi ghiacciati, faccio incubi assurdi e mi sembra di dormire 5 minuti per notte. Quando suona la sveglia mi viene da piangere. L’altra sera ho pure messo la borsa dell’acqua calda, alla fine sotto il piumone avevo una temperatura di 50 gradi, mentre fuori ce ne erano 2, siccome la testa sta fuori dalle coperte  mi sono svegliata come se avessi avuto un macigno sulla fronte. Ho un sonno incredibile, dormirei anche sul motorino! stasera giuro che vado a letto alle 10, come i bambini…a proposito di bambini, non posso non raccontare il video del coro natalizio di mio nipote. Un insieme disarmante di confusione e disordine. Ogni pargolo faceva ciò che voleva, danzava con le coreografie di un’altra musica  oppure scappava dai genitori, i canti erano in inglese ma potevano anche sembrare in svedese, troppo divertente, pensavo di commuovermi invece mi sono fatta un sacco di risate!
Amici ed amiche, vi auguro un buon Natale di cuore, alla prossima settimana.


  

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