lunedì 25 ottobre 2010


Ma lo sapete quanto guadagna l’ambasciatore di Taiwan a Roma? “Qualantatle mila eulo al mese e fa pule delle glandi feste…e chi paga? Le tasse dei contlibuenti cinesi!”. Mi ha fatto fare un sacco di risate questa signora, una segretaria dell’ambasciata, sembrava una napoletana incazzata!  Ecco, questa è stata la prima scoperta di martedì mattina, mi consola che anche negli altri paesi abbiano più o meno le nostre stesse difficoltà con la classe dirigente! 
La seconda scoperta che ho fatto è stata quella di non essere allergica all’aspirina. Mia madre mi ha sempre detto che sono allergica all’aspirina, per cui non l’ho mai presa, fino a ieri. Mia sorella mi ha convinta (cosa che ha già fatto in passato) che mamma si sbagliava e che era lei (mia sorella)  in realtà ad essere stata allergica, ma che col tempo poi l’allergia le era passata. Senza pensarci più di tanto, ho preso un bicchiere d’acqua ed ho ingoiato un’aspirina. Dopo di che, sempre quell’assassina di mia sorella, mi dice che forse è meglio chiamare la mamma per accertarsi…ma come? Non era già certa?
 Nostra madre, che di memoria storica di malattie esantematiche e allergie è ancora abbastanza attendibile, mi dice che ero IO ad esser  finita in ospedale a causa del acido acetilsalicilico. Ero convinta che la mania omicida di mia sorella nei miei confronti fosse finita una quindicina di anni fa, invece mi sbagliavo. Ci siamo guardate e lei mi ha detto “tanto il policlinico sta qua sotto!”
Non mi è successo niente, certo che morire a causa di un’aspirina non è la fine che immaginavo per me, che so, ho sempre sperato in una cosa più plateale, tipo rock star… tutto questo rischio mi fa pensare a cosa stupide!
Mercoledì è il giorno che odio di più della settimana, lo odio così tanto che quando sarò il sindaco del mondo oltre ad abolire definitivamente la stagione invernale eliminerò anche il mercoledì.
L’inverno lo cancellerò però con qualche piccola eccezione, tipo:1) Rimarranno in vigore i mandarini. 2) Rimarrà in vigore il  Natale, ma da festeggiare con modalità differenti alle attuali.
3) Rimarranno altresì in vigore i maglioncini in cachemire  che vanno bene pure le sere di primavera.
Invece il mercoledì sparirà senza lasciare traccia.
Giovedì e venerdì sono uscita di casa alle 9 e mezzo e ritornata alle 21, ore senza tregua. Sono stata a fare i campionari per la prossima estate, ovvero a scegliere gli abiti che si metteranno l’anno prossimo. Qui ho conosciuto per la prima volta una stilista da vicino. Era danese, alta due metri, bionda e bellissima, per cui ho pensato che è  impossibile non avere il complesso di inferiorità nei confronti dei nordici, ti senti subito uno scarrafone meridionale. In ogni caso la collezione che aveva disegnato era a dir poco improbabile, forse nemmeno Amanda Lear negli anni d’oro sarebbe riuscita ad indossare nulla.
Le ragazze che ci ospitano in questo “show room” sono assurde, loro non si vestono, si travestono: giovedì una era vestita da segretaria anni ‘50 con tanto di occhiali a farfalla, mentre l’altra da cow girl; il venerdì una da Jacqueline Kennedy in versione presidenziale e l’altra da marinaretta veneziana. Ti fanno sentire sempre fuori luogo, io la mattina prima di andare mi ero pure truccata per non sentirmi a disagio, ma non è servito a nulla, loro stanno sempre troppo avanti.
Finite le scelte, ci siamo fatte una chiacchierata raccontandoci qualche aneddoto da negozio. Io ho parlato della mia storia più folle, ovvero di quando una signora veramente anziana, che era identica a Ivana Spagna ma in variante mummificata, ci ha chiamate di corsa in camerino perché si era incastrata in una maglia.  Le si era spostato il busto ortopedico  e le si erano “mischiati” gli arti (una scena raccapricciante) . Con mia sorella abbiamo dovuto toglierle il busto,  metterle a posto le braccia, comprimerla e metterla nuovamente nel busto, sperando che non avesse più intensione di provarsi niente perché, dovete credermi, ci siamo spaventate per davvero (lei no però).
Una di questa due ragazze ci ha raccontato una cosa esilarante: una giovane donna entra in camerino a provare un bel pantalone di pelle elasticizzato, dopo qualche minuto urla di dolore e chiede aiuto. La sciamannata  provava i pantaloni senza gli slip e le si erano incastrati i peli pubici dentro la cerniera!
Quando la ragazza del negozio ha visto questa scena vomitevole, l’ha guardata e le ha detto “io non ti aiuto, ma sappi che questi pantaloni li comprerai in ogni caso, perché con dei peli impropri di certo non posso venderli!”
Non ho mai riso così tanto, stavo per avere un attacco d’asma per quanto ho riso.  
In queste giornate senza tregua ho avuto anche il tempo di andare dalla mia parrucchiera Giusi. In uno studio di parrucchieri c’è sempre qualcosa di imparare. C’era una signora che raccontava ad un'altra il suo tradimento verso marito, che niente di meno per tradirlo andava a Palermo e le ha pure descritto il loro primo bacio, mentre l’altra ascoltava taciturna. Dopo un po’ la logorroica va via e fa  “grazie per la chiacchierata e piacere di averti conosciuta!”. Vi rendete conto, non si conoscevano! Ma può una sconosciuta raccontarti tutti i fatti suoi?  La poverina  rimasta seduta con la carta stagnola in testa si accorge del nostro sguardo interrogativo e ci dice “sono basita”, mi ha fatto un sacco di tenerezza!
Sabato non ho fatto altro che dire queste tre parole “bello, bellissimo e carino”, a fine giornata avevo la nausea. La serata l’ho passata muta sul divano a mangiare patatine fritte col ketchup.  Domenica non avevo nessuna voglia di fare cose impegnative o faticose, allora sono stata con mio nipote a fare pupazzetti di plastilina tutto il pomeriggio. Come sempre ho cercato di esprimere al meglio le mie doti artistiche creando animali e oggetti assai fantasiosi. Puntualmente però mio nipote li ha schiacciati uno ad uno urlando “ distruggio tutto”. Ogni volta ci resto troppo male, come quella volta che avevo fatto degli  animali acquatici bellissimi …meglio non ricordare!
Dopo ha dovuto farmi vedere a tutti i costi come andava sulla moto elettrica, una cosa che fa un rumore fastidiosissimo. Il gioco non era guidare la moto, ma cadere ogni 50 centimetri per simulare un incidente. Fa lo stunt-man a due anni e mezzo, i bambini sono pazzi.

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