lunedì 11 ottobre 2010

La prima cosa che ho visto martedì mattina andando al lavoro è stato un gatto spiaccicato sul ponte della Tiburtina, decisamente un cattivo presagio. L’ira degli dei non ha tardato ad arrivare e così un maestoso mal di testa mi ha colpito per tutta la giornata. Sto diventando una dei maggiori azionisti dell’OKI, sarebbe il caso che mi facessero  membro onorario della società.
Sul mercoledì vorrei stendere un piumone e far finta che non sia mai esistito. Dico solo che sono arrivati ben 42 scatoloni di merce da sistemare, dove la cosa più grande era un comò e la più piccola una tazza da caffè. Il comò era solo uno, per cui nelle altre 41 scatole c’erano ninnoli di ogni tipo. La stessa mattina ho portato il motorino dal meccanico Aldo, un uomo dedito al pessimismo,che ci fosse una volta che mi dice che una data cosa si può fare senza problemi e che prima di iniziare una frase emette un suono tipo “mmmmhhhh” stringendo le labbra e scuotendo la testa in senso orizzontale. Secondo i miei calcoli dovevo fare la revisione, secondo i suoi no, per cui finalmente una nota positiva in quella giornata di merda, me la sono cavata con il bollino blu di euro 15.
Sono tornata a casa che sembravo un acaro con le ossa rotte (gli acari hanno le ossa?), in ogni modo ho ritenuto giusto dare inizio alla “stagione del minestrone” che è un tocca sana per la stanchezza fisica e mentale. Il mio magno gaudio per la “stagione del minestrone”  non corrisponde per niente  a quello di mio fratello che  odia il minestrone e preferirebbe diventare musulmano e iniziare il ramadan.
  Prima di crollare morta ho cominciato a leggere uno dei tre Peanuts che ho comprato domenica scorsa in libreria, il 2 è stato il compleanno, hanno festeggiato 60 anni, vi consiglio questo blog http://www.comicsblog.it/post/8541/60-anni-con-i-peanuts-di-charles-m-schulz.
 La settimana, nel mio grafico mentale, ha iniziato a curvare verso il positivo. Giovedì non sono arrivati scatoloni da sistemare, il negozio sembrava quasi ordinato e anche i clienti erano più rilassati, il giovedì vanno verso il week end, già si sentono fuori pericolo!
Per cena  ho preparato una pasta con le zucchine per niente soddisfacente però ho concluso la serata con un ottimo film “Questioni di cuore” di Francesca Archibugi, con Kim Rossi Stuart e Antonio Albanese.
Mi sono svegliata con tutti i sintomi dell’infarto, ovviamente la visione del film della sera precedente (che palrla di cardiopatie) aveva sortito effetti indesiderati sulla mia ipocondria. Ciò non ha fermato il mio indefettibile senso del dovere, ho cavalcato il mio bolide e sono andata di corsa a lavoro con un ipotetico infarto in corso.
E' entrata immediatamente una signora sulla settantina di taglia 52 (notate bene che sulla porta del negozio c’è scritto che vestiamo fino alla 46) che cercava una mise per il battesimo della nipote, un abbigliamento adatto che non la facesse sfigurare  di fronte alla madre della nuora, ma vedi tu che problemi pure a quell’età! Io auspico una vecchiaia in tuta per tutti noi.
In serata purtroppo ho concluso la visione della mia sitcome preferita del momento “Modern family”,  c’è già la seconda serie, ma ancora non è stata tradotta.
Finalmente sabato, non è successo niente di rilevante nella mia giornata lavorativa, ma di sera siamo andati con M e Luis a bere birre bizzarre praticamente ai confini del mondo, più o meno dove abita Alfrodo (sarà la terra di mezzo?).
 Il locale era carino ma il servizio della cucina no comment, per mangiare abbiamo impiegato circa 3 ore. La mia prima birra era più o meno velenosa, forse alla cicuta, non sono morta perché poi sono passata ad una seconda che era più bevibile. Per concludere ce ne hanno portata una che sembrava budino di luppolo senza zucchero che ti lasciava la bocca di velluto.
Tornando verso casa ci siamo fermati ad ammirare il Colosseo tutto illuminato di rosso, siamo riusciti ad ammirare anche la casa che qualche anima pia ha regalato  Scajola e anche quella di Lory Del Santo che invece l’ha comprata col sudore della fronte.
Con tutta sincerità ho passato la notte con un certo senso di pesantezza dovuto alle birre e alzarmi dal letto è stata un’impresa, ma tanto era domenica! A pranzo ho detto una cosa che mi ha fatto troppo ridere. Mangiavamo una mozzarella e ho affermato che non era troppo “guappa”, giuro lo diceva sempre mio nonno che era stato in Venezuela per una ventina d’anni o più, le cose per lui non erano buone, cattive, brutte o belle, per lui erano o non erano guappe!
Nel pomeriggio siamo andati al cinema a vedere Inception, a Luis non è piaciuto, a M è piaciuto moltissimo, a me non si sa perché non l’ho capito. Per concludere la domenica siamo andati a bere una birra al circolo degli artisti, di sicuro per questa settimana basta birra-




1 commento:

  1. Anche questa pagina di diario è molto carina e tu sei pure "guapa" !!!

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