lunedì 4 ottobre 2010

Uno, due, tre...prova.
Ok, ci riprovo, ma stavolta senza l’aiuto di nessuno. É possibile che pubblicare ciò mi ci vorrà una settimana.
Ma io ho tempo da perdere e voi che ora come ora siete nessuno non ci farete caso.
Si, sono sola nella rete.
Il lunedì è il mio giorno libero, ecco tutto.
Questo è il primo lunedì on line, che effetto fa?
Questa notte ho sognato di essere una malattia, anzi il virus di una malattia contagiosa e vivevo in un fiume. Ieri sono stata a fare un giro su di un barcone lungo il Tevere e inevitabilmente abbiamo pensato che se cadi per caso nel Tevere le malattie che non ti vengono sono pochissime, ma se ti tuffi di proposito sei proprio un coglione.
Ecco spiegato il mio sogno.
Stamattina ho fatto la prima cucitura degna di nota con la macchina da cucire che ho da ben due anni, era una maglia di M, se facevo una cagata mi tagliavo le mani da sola. Poi ho cercato di riprodurre un sacchetto per sotto vuoto con una busta dell’immondizia, abbastanza comune. Dopo di che ho inserito il tubo dell’aspirapolvere e ho acceso, non tirava troppo bene, quindi l’operazione ha richiesto più tempo del previsto. Morale della favola, l’aspirapolvere si è spento all’improvviso e non si è riacceso per un bel po’. Ho pensato subito al peggio, cazzo ci tengo a questo mistico elettrodomestico secondo solo alla lavatrice. Mia mamma non me ne regalerebbe  un secondo. L’ho ignorato e poi ho ricordato che anche il fon se si surriscalda si spegne da solo (quando asciugate un indumento e per fare prima lo attaccate alla bocca del fon, lo so che lo fate anche voi), sono andata a riaccenderlo dopo mezz’ora e funzionava, meno male.
Ho acceso la tv e volontariamente ho messo italia uno, verso l’una e mezza trasmettono il programma di un’assassina del cibo e del buon gusto: Parodi e non ricordo il nome.
Oggi ha ucciso la zucca e il cous cous, vorrei scriverle per chiederle di fermarsi, di fare un altro lavoro, ma più di ogni altra cosa, se proprio deve fare quello, di cambiare quel cesso di cucina dove girano il programma, cazzo è bruttissima, non lo riesco a spiegare quanto è brutta!
Sono andata a fare la spesa con mio fratello (M non ci vuole mai più venire a fare la spesa, prima o pio gli ritocca però).
Il centro commerciale, come a molte persone, dopo circa 40 minuti mi fa venire un pochino di tachicardia e dopo questo periodo di tempo sbaglio tutte le mie scelte “spesistiche” , la troppa scelta mi annebbia il cervello. Devo fare tutto in 39  minuti altrimenti o non compro nulla o compro una cifra considerevole di minchiate.
Ho appena fatto una torta, non sono brava a fare i dolci, però le ciambelle mi vengono abbastanza bene.
Provo a creare una pagina per questo blog e vediamo che succede.
Pagina creata, grande emozione….
Inserisco questo primo post e poi se mi viene altro da dire ne creo un altro, ho appena scoperto che posso continuare anche lo stesso, cioè questo-
Caspita che entusiasmo, troppo eh?
Comunque, il modo migliore  di cucinare il pollo con le patate è senza dubbio usare tutte le patate a disposizione, più sono meglio è. Nonostante tutto alla fine saranno sempre troppo poche. Questa è una realtà inconfutabile, mai le patate basteranno, mai!
Mmhh, ho solo tre sigarette e la serata è lunga….


3 commenti:

  1. a nessuno piacciono i centri commerciali.

    RispondiElimina
  2. Hai fatto quello che stavo per fare io!!!
    ;-)

    RispondiElimina
  3. Brava. Carino il modo in cui scrivi !!!

    RispondiElimina